A tutto Gazidis: "Maldini è il Milan, Ibra è un ombrello per tutti"

Ivan Gazidis Paolo Maldini - Milan
Ivan Gazidis ha parlato ai microfoni di 'Sky Sports UK', elogiando Paolo Maldini: "Sta facendo un gran lavoro per ricreare un’immagine del Milan".

Il Milan vola in campionato, vola in Europa League e tutti i tifosi si godono il momento della squadra rossonera. Nonostante l'infortunio di Ibrahimovic, il Diavolo non vuole fermarsi e Ivan Gazidis ha voluto tracciare un bilancio di questo percorso.

CEO del Milan, ha parlato ai microfoni di 'Sky Sports UK', parlando prima di tutto di Paolo Maldini, sua spalle in questa avventura.

"Paolo Maldini rappresenta il club, lui è il club ma non solo per quello che rappresenta per il passato ma anche per quello che è oggi. Paolo sta facendo un lavoro incredibile per ricreare un’immagine del Milan per la generazione futura, mantenendo intatti i valori del club perché li conosce così bene ma pensandoli anche per il futuro".

Immancabile un riconoscimento anche per Stefano Pioli, allenatore della rinascita del Milan.

"Lui è stato fantastico mettendo insieme tutti questi giocatori, con un grande senso di unità e con un obiettivo comune. Stiamo giocando un calcio propositivo, all’attacco, abbiamo segnato almeno 2 gol di fila nelle ultime 14 o 15 partite".

Infine, come terzo elemento della rinascita, Gazidis indica Zlatan Ibrahimovic, e ci mancherebbe anche...

"La cosa di cui sono molto felice è la leadership che stiamo mostrando, non solo in Zlatan che ovviamente è come un ombrello per tutti i giocatori, lui si sente a proprio agio a sopportare le pressioni e ad aiutare i giovani giocatori a crescere. Zlatan continua a definirsi Benjamin Button, continua a ringiovanire.

È molto interessante, tutti i giocatori che arrivano al Milan vogliono vincere qualcosa e questa sarà un’eredità che Zlatan lascerà perché lui ha vinto tanto nel calcio e sarebbe facile vivere di rendita e godersi la vita perché non ha nulla da dimostrare. Ma è venuto qui capendo il senso della nostra sfida, è un giocatore diverso da com’era dieci anni fa, non corre più tanto come faceva una volta, ma ha dieci giocatori intorno disposti a correre per lui". 

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