A tutto De Laurentiis: "Higuain rifiutava Callejon, volevo Allegri..."

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Un De Laurentiis in vena di rivelazioni ai microfoni di 'El Pais': "Higuain non voleva giocare con Callejon. Prima di Benitez pensai ad Allegri...".

La supersfida del 'San Paolo' tra Napoli e Real Madrid è alle porte, con gli azzurri chiamati a ribaltare il 3-1 patito in terra spagnola. Intervistato da 'El Pais', Aurelio De Laurentiis non nasconde l'emozione: "Il 29 dicembre abbiamo iniziato a vendere i biglietti e sono volati via in quattro giorni".

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Ma anche nell'imminenza della grande serata, il presidente azzurro non manca di dedicare qualche parola a quel Gonzalo Higuain il cui addio non è mai stato perdonato a Napoli e dintorni: "Se lo considero un successo o un fallimento? Un enorme successo. A volte i media creano eroi, ma non sempre quegli eroi sono in grado di sopportare quel peso. Aveva una clausola rescissoria, quindi se c'è qualcuno abbastanza pazzo o interessato a pagarla, non posso dire niente".

La scorsa stagione, quella dei 36 goal, è stata il vertice dell'Higuain azzurro. "Ha fatto uno dei suoi anni migliori", conviene De Laurentiis, che poi ricorda, un po' perfidamente: "Alla sua seconda stagione abbiamo perso la possibilità di qualificarci per la Champions perché non è riuscito a segnare il rigore decisivo (contro la Lazio al San Paolo, ndr)".

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L'argentino, prosegue il patron, aveva posto un veto ben preciso. "Il fratello mi ha sempre detto: "A Higuaín non piace giocare con Callejon, bisogna comprare altri giocatori". Ma io amo Callejon, così gli ho aumentato il contratto di quattro anni. Non sono un uomo che può essere ricattato".

Molto interessante, poi, il retroscena su Allegri, l'amore mancato di De Laurentiis, che inseguì l'attuale allenatore della Juventus prima di optare per Benitez: "E' un grande allenatore ma confonde il calcio inglese con quello spagnolo e quello italiano, questo è il suo punto debole. Firmai un contratto con lui, ma a quel tempo, in realtà, mi sarebbe piaciuto portare Massimiliano Allegri. Avevo un amore assoluto, quando ero a Milano un giorno gli ho chiesto di venire".

"L'ho chiamato mese dopo mese - ricorda De Laurentiis - ma mi ha detto che dovevo aspettare. Così ad un certo punto pensammo a Benitez, siamo andati a vederlo a Londra e ci è piaciuto. Sembrava un napoletano, era gentile, ci ha invitato a mangiare, così facemmo il contratto. E quando tornai a Roma Allegri mi chiamò e mi disse: "Presidente, ora posso..."". Troppo tardi.

 

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