A Lipsia niente multe, punizioni formative: c'è la Ruota della Sfortuna

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Chi non rispetta le regole del Lipsia non subisce più multe economiche: i giocatori devono girare la ruota. Tra le punizioni, vestirsi col tutù

10.000 euro? 100.000 euro? Grosse multe o esageramente impossibili da pagare per un comune mortale, ma non per un calciatore. Del resto i giocatori professionisti che giocano nelle serie più ricche del mondo, dall'Inghilterra all'Italia, guadagnano anche svariati milioni all'anno. Ci sono quelle comminate dalla federazione e le ammende provenienti dalla società stessa, che il Lipsia ha deciso di superare.

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Ralf Rangnick, tecnico del Lipsia, ha infatti deciso di optare per delle punizioni formative in luogo delle multe che non fanno capire ai calciatori di aver sbagliato: "Le ammende economiche non sono mai costruttive, raramente portano a qualcosa" le parole di mister Rangnick a Bild. Ai giocatori fa più male se li colpisci sul loro tempo libero".

Rangnick ha quindi creato una ruota della fortuna. O per meglio dire, della sfortuna. Metà rossa, metà nera. Ed ogni spicchio riporta una punizione per chi va contro le regole del Lipsia, della Bundesliga. Gira la ruota (cit) e scoprirai cosa dovrai fare nel tuo tempo libero.

Si va dal lavorare nel negozio ufficiale del club ad andare a comprare dei regali per tutto lo staff del Lipsia, fino a pulire i palloni dell'allenamento. Tra gli spicchi della ruota della sfortuna del Lipsia c'è anche la possibilità di non essere puniti: uno riporta proprio la scritta 'nessuna punizione'.

Insomma, se fate parte del Lipsia e arrivate in ritardo, commettete un brutto fallo durante una gara, vi lasciate andare a espressioni colorite sui social o contro i tifosi, dovrete sottostare alla regola di Rangnick. Altro che pagamento della classica multa economica.

La punizione peggiore? Probabilmente quella di vestire un tutù rosa durante l'intero allenamento. E nell'epoca dei social essere fotografati dai compagni di squadra ed essere mostrati al mondo in pochi secondi non è la cosa migliore che possa capitare. Forse forse è meglio comportarsi bene a Lipsia...

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