4-2 all'andata, 2-0 al ritorno: la Roma di Spalletti guarda a quella di Liedholm

Commenti()
Gettyimages
Nel 1988 la Roma riuscì a rimontare un 4-2 esterno con un 2-0 all'Olimpico: contro il Partizan ci pensarono Voeller e Giannini.

Tancredi, Tempestilli, Nela, Manfredonia, Andrade, Oddi, Conti, Desideri, Voeller, Giannini, Policano. Dalla panchina Gerolin e Collovati, in panchina Liedholm ad allenare ed un giovanissimo Peruzzi ad esultare. E' la Coppa UEFA 1988/1989, è lo Stadio Olimpico. Si gioca Roma-Partizan , fase ad eliminazione diretta: all'andata, in quel di Belgrado, 4-2 per i padroni di casa.

Dopo 29 anni la storia si ripete, sempre all'Olimpico, sempre a Roma. L'Italia è cambiata, l'Europa è cambiata. Da Coppa UEFA ad Europa League, ma con la stessa voglia di rimonta. Servono due reti al team Spalletti per ribaltare il risultato e conquistare il passaggio ai quarti: l'eliminazione agli ottavi sarebbe un vero disastro.

Allora, nel 1988, la Roma riuscì nell'impresa: rete nella prima frazione di Voller , goal su rigore di Giannini e ottavi di finale conquistati. Stavolta si gioca per i quarti, per cominciare a dare una svolta alla stagione: 29 anni fu annata da dimenticare, con ottavo posto in campionato, eliminazione precoce in Coppa Italia e addio all'Europa nel turno successivo.

Sì perchè la Roma passò agli ottavi, venendo eliminata senza se e senza ma dalla Dinamo Dresda, con un doppio 2-0. Tra l'altro anche contro il Partizan ci fu poco pubblico,come accade in ogni gara dei giallorossi, in questa stagione. Quella fu vera impresa, considerato il rosso a Manfredonia al 49'.

L'articolo prosegue qui sotto

Alla Roma non serve un'impresa contro il Lione, serve giocare da Roma: segnare tanto, subire poco tra le mura amiche, violate solo dal Napoli e di solito fortino sicuro. Dopo l'inaspettata l'eliminazione dalla Champions League contro il Porto, i giallorossi devono dimostrare di essere una squadra di livello europeo: la compagine di Lacazette è la prova perfetta.

Una vittoria e una qualificazione contro il Lione porterebbe la Roma ad essere la favorita della competizione, anche davanti al passaggio di turno da parte di un Manchester United troppo discontinuo, salvato in stagione solo da sua maestà Ibrahimovic. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo l'Olimpico: sarà il campo a parlare. Come sempre.

 

Chiudi