30 milioni di liquidazione dal Milan? Galliani smentisce: "Non ho preso un euro"

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Dopo trent'anni di Milan, Galliani ha lasciato il club in seguito al closing cinese: "Il mio non era un contratto classico, niente liquidazione".

Trent'anni di grandi successi e negli ultimi, tante delusioni. Se Van Basten, Gullit, Inzaghi, Maldini, Baresi, Shevchenko e compagnia sono stati i simboli del Milan in campo, Berlusconi e Galliani sono stati gli irriducibili dirigenti rossoneri, capaci di portare in città alcuni dei più grandi campioni della storia.

Con il tanto agognato closing, che ha portato il Milan nelle mani cinesi, insieme a Berlusconi ha lasciato anche Galliani, sostituito da Fassone e Mirabelli come nuovi uomini mercato rossoneri. Nelle ultime settimanre si era parlato di una maxi-liquidazione per l'ormai ex amministratore delegato, pari a 30 milioni di euro.

Una cifra enorme, smentita, come riporta 'Il Sole 24 ore', dallo stesso Galliani: "Non ho preso un euro di liquidazione dopo il 14 aprile, non è vero. Il mio non era un incarico con un contratto classico, ma nato in virtù del rapporto storico instauratosi con Silvio Berlusconi ben prima dell’ingresso nel Milan".

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Galliani non è comunque certo rimasto senza lavoro dopo l'addio al Milan ufficializzato qualche settimana fa: a fine aprile, infatti, l'ex dirigente rossonero è diventato presidente delle società immobiliari di Fininvest, uno dei pallini di Berlusconi. Lo stipendio? Un milione annuo lordo fino al 2022.

Arrivato al Milan nel 1986, Galliani ha ricoperto anche la carica di presidente della Lega Calcio. Nei primi anni '90 si è reso protagonista del famoso e controverso episodio del ritiro della squadra: blackout improvviso contro il Marsiglia, giocatori via dal campo e 3-0 a tavolino per i francesi, con tanto di estromissione dalle competizioni europee nella stagione successiva.

Con Galliani e Berlusconi il Milan ha conquistato una miriade di trofei: lo Scudetto (8 volte), la Champions League (in 5 occasioni), una volta la Coppa Italia, nonchè diverse volte la Supercoppa Europea, italiana e l'Intercontinentale/Mondiale per Club. Ora una nuova era.

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