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Premier League

11.000 euro a Deeney: Mariappa svela il prestito durante la reclusione

18:02 CET 20/12/17
Troy Deeney Watford Premier League
Nel 2012 l'attaccante del Watford, Deeney, venne arrestato per una rissa: il compagno Mariappa prestò i soldi alla famiglia per sopravvivere.

I veri amici si distinguono dai colleghi. Lo sa bene Troy Deeney, che secondo quanto evidenziato dal compagno di squadra Adrian Mariappa, nel 2012 ha ricevuto in prestito da quest'ultimo una somma di denaro utile ad aiutare la famiglia. Quando l'attuale capitano del Watford finì in prigione per tre mesi.

Condannato a dieci mesi nel 2012 per una rissa con degli studenti a Birmingham, Deeney scontò solamente tre mesi prima di tornare in campo col Watford: all'epoca la squadra di Vicarage Road congelò lo stipendio del giocatore, che ricevette così l'aiuto dell'amico Mariappa.

Mariappa, difensore del Watford e compagno di Deeney, prestò più di 10.000 euro all'attaccante, così da aiutare la famiglia del giocatore: "Stava attraversando un periodo difficile. Gli scrivevo e gli parlavo alcune volte. Mi ha chiesto di fare qualcosa e l'ho fatto perché sono sicuro che avrebbe fatto lo stesso per me".

Intervistato dal sito del Watford, Mariappa non ha certo usato giri di parole riguardo al gesto nei confronti di Deeney: "E' quello che fai per qualcuno a cui tieni. Conosco Troy da molto tempo e anche quando me ne sono andato per andare in prestito al Reading e poi al Crystal Palace ci siamo tenuti in contatto".

Mariappa è tornato al Watford nel 2016, dopo quattro anni di prestito: giamaicano classe 1986, proviene dalle giovanili degli Hornets ed ha sempre militato con loro escludendo la parentesi tra Palace e Reading. Nel 2010 ha conosciuto Deeney, arrivato dal Walsall.

Insieme i due hanno vissuto il Watford della seconda serie inglese, prima di ritrovarsi in Premier nella scorsa annata. Nel 2012, come detto, avvenne l'arresto di Deeney: inchiodato dalle telecamere per aggressione, scontò solo tre dei dieci mesi previsti, venendo rilasciato in semi-libertà e con il braccialetto elettronico.