Genoa-Bari 3-2 d.t.s.: I Galletti cedono solo all'extra time, Pratto lancia il Grifone

Grandissimo Bari ma vince il cinismo del Genoa. Malesani si affida alle invenzioni di Jankovic e Jorquera, ma l’esperimento risulta positivo a metà.
Non basta il grande cuore del Bari per avere la meglio su un brutto Genoa. I rossoblù si regalano l’ottavo prestigioso con l’Inter, ma escono dal Marassi senza gli applausi del proprio pubblico. I galletti non mollano mai, e per due volte, dopo un minuto, riacciuffano meritatamente il Genoa. Al 120’ però, il cinismo del Grifone fa ancora una volta la differenza.

FORMAZIONI- Nel Genoa spazio a chi gioca meno: Lupatelli sostituisce Frey tra i pali, a centrocampo si rivede Birsa con i due cileni Seymour e Jorquera, mentre l’attacco è affidato alla strana coppia Pratto-Jankovic. Dall’altra parte invece, l’organico del Bari non permette il turn-over, quindi Torrente è ‘costretto’ a schierare i titolari. In campo comunque molti giovani, come il talento di casa Bellomo, l’ex primavera della Roma Crescenzi ed il terzino Borghese. In porta, per la prima volta, non ci sarà Lamanna (Koprivec al suo posto), mentre i due ex della primavera genoana, Polenta e Forestieri, non sono nemmeno in panchina.

PARTITA - I primi minuti sono decisamente di stampo biancorosso. I ragazzi di Torrente partono forte e dopo due minuti hanno già creato due pericoli alla porta di Lupatelli: prima con il giovane Rivaldo (dopo 42 secondi), poi con il veterano Donati con un bel tiro da fuori respinto dal portiere rossoblù. Il Genoa soffre il dinamismo del Bari, soprattutto a centrocampo, ma al quarto d’ora si vedono i primi segnali di risveglio. Il ‘cammello’ Pratto si libera bene della marcatura, entra in area e scaglia un destro potente che però si spegne sull’esterno della rete. Pochi minuti dopo, sempre l’argentino, smarcato bene da Jankovic, non avanza quel tanto che basta per mettere in difficoltà Koprivec, calciando debolmente tra le braccia del portiere biancorosso. La squadra di Malesani cresce col passare dei minuti, grazie alle belle giocate del talentuosissimo Jorquera e del volitivo Jankovic. La pressione dei Galletti diminuisce, apparte una bella discesa di Bellomo in area, ed il Genoa può fare il suo gioco sfruttando i cross dalla destra di Mesto e le incursioni centrali dei suoi attaccanti. Su una di queste, al 37’, arriva il calcio di rigore (per la verità dubbio) per fallo di Crescenzi su Jankovic. Sul dischetto si presenta Birsa, che spiazza Koprivec e segna il suo primo goal con la maglia del Grifone. A questo punto la partita sembra in discesa, ma nemmeno il tempo di esultare che il Bari pareggia. Su una punizione battuta dalla trequarti si avventa il difensore Borghese, che prima si vede respingere miracolosamente il colpo di testa da Lupatelli, ma poi non si lascia sfuggire la seconda occasione firmando in tapin il goal del pari. Malesani, giustamente, non la prende bene, ma al Genoa negli ultimi minuti poteva anche andare peggio. Lupatelli e Dainelli, infatti, rischiano di combinare il pasticcio perfetto, ma fortunatamente per loro Caputo non riesce ad approfittarne al meglio, concludendo fuori in ‘estirada’.

Parte forte il match nella ripresa, con un Bari decisamente più convinto. I Galletti, galvanizzati dal fulmineo pareggio, sono più reattivi a centrocampo e riescono facilmente a ribaltare l’azione in contropiede. Un esempio e la bella ripartenza non concretizzata a dovere da Caputo, che fa tutto bene, ma poi calcia debolmente in bocca a Lupatelli. Malesani manda dentro Veloso per cercare di dare qualità al gioco, ma è sempre il Bari a fare la partita.  Sempre pericolose le incursioni di Rivas, lasciato spesso troppo solo, e gli inserimenti aerei di Caputo. Il pubblico comincia a rumoreggiare, soprattutto quando Stoian, appena entrato, rischia di mettere dentro il pallone del 1-2 con un bel tiro a volo su assist del talentino Bellomo. A questo punto a spazientirsi è anche Malesani, che decide di mandare dentro pure Palacio. L’argentino prova subito ad affondare, ma si fa ammonire per proteste dopo un contrasto in area di rigore barese. Le squadre si allungano, ma il Genoa trova pochi spazi. Emblematica la punizione calciata malissimo da Veloso a dieci dalla fine. Due minuti dopo, c’è anche l’ennesima occasione per il Bari, col solito Caputo, che svernicia ancora una volta Dainelli in velocità e scaglia un bel destro, respinto sul primo palo da Lupatelli. Il Genoa non esiste, il Bari addirittura domina. Donati ruba l’ennesima palla sulla trequarti e lancia il contropiede che finisce ancora una volta sui piedi di Caputo: l’attaccante del Bari prova a piazzarla sotto le gambe di Lupatelli, che però è abile a respingere con le ginocchia. Al 90’ però, come spesso accade nel calcio, arriva la beffa. Moretti crossa in mezzo un pallone, Koprivec lo smanaccia e Jorquera si trova sui piedi il più facile dei goal. Sembra finita, ma Malesani chiedi quanto manca… e fa bene. Ancora una volta, basta un minuto al Bari per mettere le cose a posto. Le parti si invertono e stavolta il rigore e per i Galletti, procurato da Stojan dopo uno slalom che si infrange sul gambone di Dainelli. Dagli undici metri va il baby-Bellomo, che realizza con freddezza. E’una partita infinita quella del Marassi, ma francamente è giusto così, soprattutto per i grandi meriti del Bari che riacciuffa la partita e la porta ai supplementari.

Iniziano gli extra-time, ma la sostanza non cambia. La prima occasione è sempre del Bari, con un bel tiro di Galano dal limite dell’area respinto ancora una volta da un ottimo Lupatelli. Kaladze e Dainelli soffrono i lanci per Caputo, che riesce ad andare via al georgiano, ma non trova per un soffio l’assist per De Falco che arriva in area con un attimo di ritardo. Torrente soffre, perché  sa che al Genoa può bastare pochissimo per prendersi la partita. A fine primo tempo infatti, Pratto sbaglia clamorosamente da due passi l’ennesimo vantaggio rossoblù.
Negli ultimi 15 minuti le squadre sono stanche, ma la doccia fredda per il Bari è ancora una volta dietro l’angolo. Il piede di Veloso fa la differenza, quando calcia una splendida punizione pennellata sulla testa di Pratto, che incorna il goal qualificazione. Il Bari si butta in avanti, rischia di pareggiarla ancora con De Falco, ma stavolta il cuore non basta ed il Genoa, sudando molto più del previsto, si regala l’ottavo di finale con l’Inter.

CHIAVE -  Il super cinismo del Genoa. Brutta, ma letale al momento giusto la squadra di Malesani. Il Bari (meritatamente) rimonta due volte, ma la zuccata di Pratto al 120’è il colpo di grazia sul grande cuore dei Galletti.

CHICCA - Grandissima l’accoglienza riservata al ‘cuore rossoblù’ Torrente. Striscioni, cori ed applausi per l’allenatore del Bari protagonista del grande Genoa da calciatore, ma anche come allenatore negli anni della Serie B. Un vera bandiera per tutti i tifosi del Grifone. L’emozione però, si fa da parte quando è il momento di giocare e Torrente al Marassi non vuole affatto sfigurare…”Dopo il fischio d’inizio, il Genoa sarà un mio nemico”.

TATTICA - Malesani si affida alle invenzioni di Jankovic e Jorquera, ma l’esperimento risulta positivo a metà. Nel secondo tempo il Bari serra i ranghi e per loro gli spazi sono sempre meno. Pratto doveva essere una fonte di sponde, ma si è prevalentemente sbattuto da solo in avanti senza ricevere il giusto apporto. Piace (tantissimo) l’atteggiamento del Bari. La velocità nel ribaltare l’azione doppia quella del Genoa, mentre l’interdizione di Donati a centrocampo è perfetta. Nel 4-3-3 si esaltano Rivas e Bellomo, abili a buttarsi dentro gli spazi immensi lasciati tra le linee di difesa e centrocampo del Genoa.

MOVIOLA - Generoso il rigore concesso al Genoa. Gervasoni si lascia ingannare dalla caduta fin troppo accentuata di Jankovic dopo un semplice contrasto di gioco con Crescenzi. Giusto invece il rigore su Stoian, con Dainelli ancora una volta poco abile nello scegliere il tempo dell’intervento.

PROMOSSI&BOCCIATI - Bari tutto sopra la sufficienza, tranne il portiere Koprivec. Sugli scudi Borghese, Bellomo, Stoian e Caputo, ma anche Massimo Donati gran recuperatore di palloni. Male , nonostante la vittoria , il Genoa. Si salvano il solo Pratto, autore del goal partita, e il cileno Jorquera. Il migliore in campo è Lupatelli: è lui a tenere a galla il Genoa.

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