Promossi&Bocciati di Roma-Catania: De Rossi, qualità e goal. Morimoto non pervenuto

Delusione Menez. Campagnolo chiude quasi tutto.
De Rossi: Ci prova nel primo tempo e tira fuori di poco. Anche nella seconda parte della gara suo il missile dalla distanza che Campagnolo devia in corner. Poi, però, ci mette la firma e il suo gol vale una semifinale. In più tanta qualità. In coppia con Pizarro (Voto 7) è una diga a centrocampo. E stasera, con l'attacco un po' più leggero e senza campionissimi, prende per mano i compagni come un vero capitano. Voto 7

Campagnolo:
Un altro romano e romanista che nella capitale, all'Olimpico, si esalta contro i giallorossi. Chiude tutto il possibile e se il Catania non capitola prima il merito è suo. Si arrende al 73', ma tiene in gara gli uomini di Mihajlovic fino in fondo, evitando altre reti. Voto 7,5

Okaka:
Ha solo venti anni e mancava dal terreno di gioco da un mese e mezzo. Non sono scuse, ma piccoli nei per cercare di alleviare le sue pene per la rete che non arriva, nonostante le tante occasioni tra i piedi. La sua fisicità, però, apre spazi in attacco. Ha il merito di far rimanere i siciliani in dieci e di fare da sponda a De Rossi per il gol vittoria. Voto 6,5

Morimoto:
Era lo spauracchio della tifoseria romanista, visto che quasi la metà dei suoi gol in serie A li ha segnati proprio ai giallorossi. invece stasera, grazie alla grande prova difensiva degli uomini di Ranieri, il giocatore non la prende mai. Sempre anticipato, sempre surclassato. Voto 5

Menez:
Ranieri a fine partita spiega che l'alternarsi con Cerci era in programma. Non sembra bocciarlo definitivamente, quindi, ma il francese nel primo tempo avrebbe l'occasione di mostrare le qualità che ha e invece gioca con sufficienza, passo felpato e fare quasi abulico. Francamente non si capisce perché decida di bucare ancora una volta le aspettative di allenatore, squadra e tifosi. Voto 5

Potenza:
Nella linea difensiva i siciliani brillano quasi tutti, aiutati anche dalla scarsa vena realizzativa giallorossa. Certo ci mettono del loro. Soprattutto Potenza che non solo toglie palloni dai piedi dei capitolini con le unghie e con i denti, ma cerca di impostare davanti. Voto 6,5

Motta:
Probabilmente se ne andrà a Manchester, sponda City, per sei mesi in prestito. Mancini pare apprezzarlo molto e a ragione. E' giovane, veloce e bravo in avanti. Non difenderà ancora alla perfezione, ma ha il tempo di migliorare come terzino. Saluta l'Olimpico con una bella prestazione. Voto 6,5

Plasmati:
E' grande e grosso e fa a sportellate, con poca fortuna, ma, certo, in attacco si fa sentire molto di più del compagno orientale. Bravo di testa, discreto di piede, cerca di fare il possibile nell'area avversaria le poche volte che il Catania si proietta in avanti. Voto 6
 
Annamaria Capozzi