Promossi&Bocciati di Roma-Triestina: Pizarro ESALTANTE, Cerci fermato solo dai crampi

Agazzi tieni in piedi i suoi per un bel po'.
Pizarro: Il suo stato di forma è esaltante. Nella Roma del turn over, rimane un punto fisso per Ranieri. E' lui a prendere per mano i compagni e a far loro cambiare passo per recuperare il momentaneo svantaggio. Tutti i palloni passano dai suoi piedi, il cileno li orchestra che è una bellezza. Se non commettesse una leggerezza eclatante su D'Ambrosio, lanciandolo in contropiede (Doni ci mette una pezza senza fasi espellere stavolta), la sua sarebbe una prestazione da lode. Voto 7

Della Rocca
: Si procura il rigore al 4' per fallo di Cassetti, lo segna e fa sperare i suoi nell'impresa all'Olimpico. Si muove in avanti nelle poche sortite della Triestina, ma aiuta pure la retroguardia, cercando di arginare le manovre giallorosse. Tanta, tanta buona volontà. Voto 6,5

Cerci:
Veloce e scattante nel primo tempo, migliora visibilmente quando Ranieri gli chiede di restare largo per cercare di scardinare la difesa a cinque messa in campo da Somma. Continua a essere tra i più propositivi in attacco pure nella ripresa. Si muove bene e bene si intende con Vucinic in primis e Menez poi. I crampi lo bloccano e si rivede in campo Esposito al suo posto, ma domenica sarà una delle possibili scelte del mister per il match della Roma in casa contro il Genoa. Voto 6,5

Agazzi:
Un portiere assolutamente affidabile: Se i capitolini riescono a pareggiare i conti solo allo scadere dei primi 45' gran parte del merito è suo. Chiude la porta in faccia a Vucinic, Cerci, Motta. Si arrende a Brighi anche per colpa di una deviazione. Nel secondo tempo i due successivi gol giallorossi maturano, il primo, dall'abilità degli avversari e, il successivo, da una barriera che non salta ma si abbassa. Futuro in serie A? Voto 7

L'intesa tra Vucinic e Menez:
Il montenegrino già era un punto di riferimento importante in attacco nel primo tempo, quando, però, nella ripresa Faty lascia il posto al francesino, la musica cambia. E molto. Con la Triestina che allenta il pressing asfissiante, la tecnica sopraffina dei due calciatori diventa netta ed evidente. Menez trequartista serve spessissimo Mirko. Bella l'azione tutta loro che porta al 2-1. Vucinic segna e indica il compagno, come a dire: "E' merito suo". Se riuscissero a essere costanti, soprattutto Monez, sarebbero dolori costanti anche per avversari più stellari. Voto 7

Brosco:
Nato e cresciuto nel settore giovanile della Roma, ha giocato la sua prima volta da avversario. Se emozione c'è stata, l'ha nascosta bene. Somma l'ha più volte elogiato e probabilmente le sue buonissime doti diventeranno sempre più evidenti. In campo al posto di Crovetto al 65', cerca di tenere alta la concentrazione perché la partita è ancora aperta. All'80' ci pensa il fin lì etereo Baptista a chiuderla, ma lui il suo lo fa e pure benino. Voto 6

I 7000 paganti dell'Olimpico:
I prezzi popolari non battono il freddo della capitale. Allo stadio ci vanno solo in poche migliaia, ma si fanno sentire. Stoici, col naso freddo e la voce roca, cantano per gran parte della gara e danno entusiasmo. Certo, giocare alle ore 21 a gennaio non è una gran cosa, ma forse è meglio intonare: "Ma che ce frega, ma che ce importa"... La Roma vince e i tifosi che gridano "Presente!" sono solo da elogiare. Voto 10 e lode
 
Annamaria Capozzi