Coppa Italia, Roma-Triestina 3-1: Prima la paura, poi la SUPER ROMA!

I giallorossi hanno pareggiato nel finale dopo essere passati in svantaggio su rigore.
Tutto come da copione. La Roma archivia la pratica ottavi battendo in casa la Triestina e vola ai quarti di finale di coppa Italia dove affronterà la vincente di Genoa-Catania. Contro la formazione di Somma, i giallorossi hanno centrato il tredicesimo risultato utile consecutivo: una striscia vincente iniziata lo scorso 1 novembre grazie alla vittoria per 2-1 sul Bologna, che conta 10 vittorie e 3 pareggi (Europa League compresa). Decidono le reti di Brighi, Vucinic e Julio Baptista; per gli alabardati goal del momentaneo vantaggio messo a segno da Della Rocca su calcio di rigore.

In campo – Ranieri si affiderà al turn over, anche in considerazione delle condizioni fisiche di alcuni titolari, a cominciare da Julio Sergio e De Rossi, da salvaguardare in vista del Genoa. Tra i pali conferma per il brasiliano Doni mentre in mezzo alla difesa spazio per Andreolli, in campo per far riposare Juan. In avanti tocca a Vucinic, sostituito dopo l’espulsione di Doni e quindi poco utilizzato contro il Chievo; turno di riposo concesso a Toni per recuperare le energie spese nella prima gara da titolare (e con un uomo in meno). La Triestina invece, si presenta all'appello con qualche guaio di formazione: mister Somma deve fare a meno degli infortunati Cristea, Scurto, Sedivec, Siligardi e Tabbiani, ai quali si è aggiunto in extremis anche Nef. Non va nemmeno in panchina bomber Godeas, sofferente per una noia muscolare al polpaccio. In panchina gli ex Primavera della Roma Brosco e Magliocchetti.

Si gioca – Dopo la sofferta vittoria contro il Chievo di sabato pomeriggio, la Roma torna a calcare il terreno dell’Olimpico contro la Triestina per raggiungere Genoa o Catania nei quarti di finale di Coppa Italia. Partita secca contro la squadra giuliana reduce, nelle sole gare di Coppa Italia, da  tre successi consecutivi, tutti per 1-0, e con la porta inviolata da ben 312 minuti. La squadra alabardata tuttavia, non sta attraversando un periodo felice: in campionato è stata protagonista di una serie di risultati piuttosto negativi, che l'hanno vista conquistare un solo punto nelle ultime cinque gare con 10 gol subiti e due soli realizzati. In un Olimpico praticamente deserto, gli ospiti partono forte e dopo appena tre minuti vanno subito in vantaggio: Cassetti atterra Della Rocca in area, per Morganti è rigore che lo stesso attaccante trasforma con una conclusione rasoterra, solo intuita da Doni. La replica della Roma non si fa però attendere: un minuto appena e Cerci pesca bene Vucinic in area ma il diagonale ravvicinato dell'attaccante montenegrino è respinto dall'attento Agazzi. Con il passare dei minuti cresce la spinta della formazione di casa, vicina al goal soprattutto con Cerci: il giovane esterno giallorosso si rende pericoloso prima con un colpo di testa ravvicinato respinto d'istinto da Agazzi, e poi con una bella punizione dal limite che si perde di poco sul fondo.  La chance più importante capita però a Vucinic: sugli sviluppi di un corner, colpo di testa dell’attaccante montenegrino ma sulla linea di porta salva Pani, ancora di testa. Nel finale di tempo, la formazione di Ranieri trova il meritato 1-1: dopo una bella discesa sulla destra di Motta, pareggio di Brighi con un destro sottomisura a centroarea, dopo una corta respinta della difesa alabardata.

La ripresa si apre con un doppio cambio tra le fila dei giallorossi: dentro Pit e Menez per Cassetti e Faty. La formazione di Ranieri parte subito forte ma rischia però di capitolare nuovamente su una ripartenza di D'Ambrosio, fermato all'altezza della trequarti da un'uscita alla disperata di Doni che salva la sua porta. Nel momento di maggiore stanca della partita, i giallorossi trovano il meritato vantaggio con Mirko Vucinic, che appoggia facilmente in rete uno splendido assist dalla destra del nuovo entrato Menez. I padroni di casa non sembrano però accontentarsi e insistono alla ricerca della terza rete che arriva a dieci minuti dal termine grazie ad un calcio di punizione dal limite di Baptista: la barriera della Triestina si apre colpevolmente e la palla si insacca alle spalle di un immobile Agazzi.

La chiave – La voglia di mettersi in mostra è la vera chiave degli uomini di Ranieri. In campo, tanti calciatori che fin qui hanno trovato poco spazio e che danno il meglio, consapevoli di essere osservati speciali. 

La chicca – La Roma segna regolarmente in coppa Italia da 22 partite consecutive in cui ha messo a segno un totale di 41 reti: l’ultimo digiuno nella competizione risale all’1 febbraio 2006, in Roma-Juventus 0-1.

Top&Flop
– Menzione speciale per Pizarro e Agazzi, i migliori nelle rispettive squadre. Ottima prestazione anche di Cerci, che in più di una circostanza ha impensierito la difesa alabardata.

Domenico Latella

IL TABELLINO

ROMA-TRIESTINA 3-1

MARCATORI:  5’ rig. Della Rocca (T), 45’ Brighi (R), 60’ Vucinic (R), 80’ Baptista (R)

ROMA (4-2-3-1): Doni 6.5; Motta 6, Andreolli 6, Burdisso 6.5, Cassetti 5.5 (46’ Pit 6); Faty 5.5 (46’ Menez 6.5), Pizarro 7; Cerci 6.5 (79’ Esposito s.v.), Brighi 6.5, Baptista 6.5; Vucinic 6.5. A disposizione: Lobont, Cicinho, Perrotta, Taddei. All. Ranieri 6.5

TRIESTINA (5-3-1-1): Agazzi 7; D’Ambrosio 6, Cottafava 6, Audel 5.5, Sabato 6, Crovetto 6 (65’ Brosco 6); Pani 6 (53’ Princivalli 6), Gorgone 6, Cossu 6; Volpe 6 (62’ Stankovic 6); Della Rocca 6.5. A disposizione: Dei, Magliocchetti, Villanovich, Testini. All. Somma 6

ARBITRO: Morganti 6

AMMONITI: Cottafava (T)