PSG, Pastore incorona Verratti: “E' il più forte centrocampista del mondo”

Il fantasista del PSG, Javier Pastore, racconta qualche retroscena di mercato: "Mi volevano Milan, Inter e Roma, poi anche la Juventus ha chiesto informazioni su di me".

Al Paris Saint Germain ha trovato la sua dimensione, ora Javier Pastore si guarda indietro e ricorda i tempi di Palermo. Il fantasista argentino ha raccontato qualche retroscena di mercato, soffermandosi sulla Serie A.

Intervistato dal 'Corriere dello Sport', Pastore ricorda le tante offerte ricevute prima del suo approdo in Francia: "Il Milan, l’Inter e anche la Roma mi volevano, ma il mio prezzo era alto e il presidente Zamparini preferiva vendermi all’estero perché le offerte erano migliori. Quando è arrivato il Psg non ho avuto dubbi. Juventus? E’ successo durante il secondo anno al Psg: non giocavo sempre e i dirigenti bianconeri chiesero informazioni su di me. E’ sempre bello quando le grandi società ti vogliono. In futuro non si sa mai. Può darsi che a dicembre il Psg non mi voglia più... Chi lo sa... Adesso però, anche se l’Italia mi piace, a Parigi sto da Dio".

Il mercato italiano è stato scosso dal passaggio di Higuain alla Juventus, Pastore dice la sua: "Gonzalo è uno dei 5 più forti attaccanti al mondo. Quest’anno aveva una squadra che giocava per lui e ha battuto ogni record, facendo qualcosa di incredibile, di storico. Completerà una Juve già bella tosta. Pogba? I campioni li paghi, è inevitabile. Pogba è forte, basta vederlo in campo per capirlo".

Secondo l'argentino Marco Verratti non ha rivali nel suo ruolo: "Per me è il più forte centrocampista al mondo anche adesso che è infortunato. Gioca come se avesse 35 anni e avesse indossato le maglie del Barcellona e del Real Madrid. Fa cose che gli altri non fanno e con il passare degli anni migliorerà ulteriormente. Totti? Spero di incontrarlo per chiedergli un’altra maglia. Una ce l’ho già, ma ne voglio una seconda. Ha fatto una carriera incredibile e a chi sostiene che gli assomiglio, rispondo che non si può fare un paragone tra me e uno come lui. Gli auguro di continuare a giocare perché in campo dà spettacolo".

L'amico Dybala è uno dei gioielli di una Juventus che sembra imbattibile in Italia: "Conte ha costruito un gruppo forte e ha dato una mentalità che è rimasta anche con Allegri. Se sono riusciti ad arrivare primi lo scorso anno, nonostante fossero partiti così male... Dybala e io siamo della stessa città e abbiamo giocato insieme in vacanza oltre ad esserci allenati in Nazionale. Per me può conquistare il Pallone d’Oro e, anche se adesso ci sono altri top player con i quali è difficile competere, giocando in una grande come la Juve può togliersi parecchie soddisfazioni anche a livello personale. Messi? Per tutti gli argentini è un idolo. Perdere un’altra finale non è stato facile perché lui ci teneva molto, ma non può mollare: per l’Argentina è troppo importante".

Infine uno sguardo all'attuale Serie A, il ricordo va a qualche vecchio compagno di squadra: "In Italia e nel vostro campionato ho passato anni belli e ho ricordi impossibili da dimenticare. Lì ho conosciuto mia moglie Chiara e ho vissuto in un posto bellissimo dove sono tornato anche quindici giorni fa. Calcisticamente sono state due stagioni fantastiche, che mi hanno insegnato tanto e che mi hanno permesso di arrivare dove sono adesso. Parlo spesso con Balzaretti, che vedo anche a Parigi, e con Sirigu, che è tutt’ora mio compagno, ma ho contatti pure con Abel Hernandez e altri. Sono al Psg grazie al loro aiuto, a quello degli allenatori, dei dirigenti e dei tifosi del Palermo".