VIDEO - America campione del Messico grazie al portiere Muñoz: goal al 94' e rigore parato!

Il n. 1 delle Aquile segna nel recupero al Cruz Azul la rete che porta ai supplementari e poi ai tiri dal dischetto. Lì è di nuovo il protagonista, parandone uno.
Ogni tanto capita che i calciatori si scambino i ruoli: chi deve usare la testa usa le mani, e viceversa. Il 22 giugno '86, Diego Maradona segnò col pugno sinistro una delle reti più famose e controverse della sua carriera. 27 anni dopo, nello stesso stadio ovvero l'Azteca di Città del Messico, è andato in goal di testa tale Moisés Muñoz, 33 anni. La particolarità? Di professione fa il portiere.

Il buon Muñoz gioca nell'America, formazione della capitale messicana. E questa notte ha deciso lui la finale del Clausura messicano contro i rivali cittadini del Cruz Azul. Al minuto 94, l'arquero delle Aquile si spinge in avanti, perché il risultato è fermo sull'1-1, col vantaggio ospite di Teo Gutierrez e il pari di Mosquera all'88', e alla sua squadra serve un goal, visto che gli avversari hanno vinto per 1-0 all'andata.

Il miracolo avviene: 27 anni dopo la 'mano de Dios', ecco la testa di Muñoz, che scaraventa la palla alle spalle del collega Corona (grazie anche all'evidente deviazione di un difensore) e fa esplodere la tifoseria di casa. L'America esulta, visto che i goal in trasferta non contano: nella finale della Liguilla messicana, ovvero dei playoff, in caso di parità nella doppia sfida si va prima ai supplementari e poi - eventualmente - ai rigori.

Dopo 30 minuti di extratime, si va dunque ai tiri dal dischetto. E Muñoz è protagonista anche lì: prima para coi piedi l'esecuzione di Orozco, quindi ipnotizza Castro, che calcia sopra la traversa. Miguel Layun segna il penalty decisivo, e i festeggiamenti sono tutti per il portiere. Novello Rampulla o Taibi, per restare al nostro calcio, ma che ha segnato con la testa dove nemmeno Maradona è riuscito.