La federazione giamaicana prova il colpaccio: vuole strappare Sterling all'Inghilterra

Raheem Sterling, la giovane stella del Liverpool, nonostante la chiamata della nazionale maggiore inglese, potrebbe scegliere di giocare per Giamaica.
La grande promessa del calcio inglese, il diciassettenne Raheem Sterling, rivelazione del disastrato Liverpool di questa prima parte di stagione, potrebbe giocare per la nazionale del paese in cui è nato, nonostante la recente chiamata della nazionale maggiore inglese in occasione della partita di qualificazione ai Mondiali 2014 contro l'Ucraina, nella quale tuttavia non è stato schierato in campo da Roy Hodgson.

L'ex stellina del QPR, già leader dell'Under 21 inglese di Roy Pearce, pare infatti molto attratto dalle chiamate del presidente della federazione giamaicana, Horace Burrell, che potrebbe presto volare in Inghilterra per parlare direttamente col ragazzo e cercare di convincerlo a giocare con la nazionale del suo paese d'origine.

Non ci sarebbero infatti problemi dal punto di vista burocratico, perchè il giocatore del Liverpool possiede il doppio passaporto e, non essendo mai stato schierato in campo dalla nazionale maggiore, non avrebbe nessun tipo di impedimento se optasse per rispondere alla convocazione di Giamaica. Lo ha sostenuto lo stesso Burrell davanti ai giornalisti sportivi del suo paese: "Secondo le regole FIFA non sussisterebbero problemi se lo convocassimo per la nostra nazionale. Raheem potrebbe giocare con noi e pensiamo che sia utile incontrarlo e parlargli direttamente per convincerlo".

La Football Association pensava di essersi garantita la scelta definitiva di Sterling per la nazionale dei Tre Leoni, grazie alla chiamata di Roy Hodgson nella nazionale maggiore per la partita di metà ottobre, ma si dice che il giovane campione sia anche fortemente allettato dall'idea di giocare per i Reggae Boys, essendo nato a Kingston, la capitale giamaicana ed avendo vissuto lì per i primi cinque anni di vita.

Anche la madre del giovanissimo attaccante ha manifestato il desiderio che suo figlio giochi per la nazionale giamaicana e Sterling ascolterà certamente le proposte del presidente Burrell, lasciando la Football Association in trepida attesa per la sua decisione finale.

La diatriba in atto è comprensibile perchè le qualità di Raheem Sterling sono davvero notevoli, e il ragazzo ha potuto già metterle in mostra in questo scorcio di stagione quando, dopo aver debuttato con il nuovo allenatore del Liverpool, Brendan Rodgers, ha realizzato il suo primo gol in Premier League, decisivo per la vittoria di dieci giorni fa contro il Reading ad Anfield Road, diventando in questo modo il secondo più giovane realizzatore della storia dei reds, alle spalle di un certo Michael Owen.