Il Punto sulla Bundesliga - Bayern Monaco travolgente, ma il Dortmund non rallenta

Bel successo per l'Hannover e fanno passi avanti anche Friburgo e Augusta, mentre l'Amburgo va sempre più a fondo.
Uragano Bayern Monaco. Di nuovo. La squadra di Jupp Heynckes travolge l’Herta Berlino, ma non basta per avvicinare il Borussia Dortmund: i gialloneri superano il Werder Brema mantenendo cinque punti di distacco dai bavaresi. L’Hannover va al galoppo, risalgono Friburgo e Augusta, l’Amburgo cola a picco. Patrick Helmes, Jefferson Farfan e Javier Pinola sono i giocatori della settimana.

COSA E’ SUCCESSO - Venti reti in tra gare, una subita; passi pure la solidità difensiva, il numero dei goal realizzati però è pazzesco. Sei pappine all’Hoffenheim una settimana fa, sette al Basilea martedì in Champions League, sei allo sciagurato Herta. Venti goal: tre in più di quelli realizzati dal Kaiserslautern in ventisei giornate; appena sei in meno del bottino della banda (del buco) di Berlino. Impressionante. E pensare che otto, nove giorni fa il Bayern era dato in coma irreversibile. Unico neo? Il tira e molla sul rinnovo di Robben, tornato a livelli stellari nonostante non sia ancora al cento per cento. “Certo che vogliamo prolungare il contratto di Arjen – confermava il direttore sportivo Nerlinger sabato sera – ma ancora non ci sono novità”. Cosa voglia fare il giocatore è poco chiaro: un giorno ammicca al Bayern, l’altro alle sue ricche pretendenti. Si vedrà.

Il resto della giornata. Altro primato per il Dortmund, imbattuto da settembre: ventesimo risultato utile consecutivo – vittoria sul Werder Brema, decisivo Kagawa – eguagliata quindi la serie del BVB guidato da Ottmar Hitzfeld a inizio anni Novanta. Il Borussia Moenchengladbach supera il Leverkusen alla BayArena, tornando a vincere dopo tre partite, e mette in ghiaccio un posto per la Champions League della prossima stagione. Bene anche lo Schalke 04, corsaro sul campo del Kaiserslautern ultimo in classifica.

Conquistati i quarti di finale di Europa League e col morale a mille, l’Hannover si sbarazza pure del Colonia: la qualificazione per le coppe della prossima stagione è definitivamente nel mirino. Stesso discorso anche per il resuscitato Wolfsburg di Felix Magath, alla seconda vittoria consecutiva con il successo di Norimberga. Crolla l’Amburgo – travolto in casa dal Friburgo – colpaccio in trasferta dello Stoccarda sul terreno di un ormai depresso Hoffenheim; mattatore dell’incontro l’ex Vedad Ibisevic, spietato nell’affondare i suoi ex compagni con una doppietta. Continua intanto la rincorsa-salvezza dell’Agusta: 2-1 al Mainz e quart’ultimo posto in cassaforte, appena sopra la zona calda.

TOP - Zitto zitto, cacchio cacchio, l’Hannover sta ripetendo gli ottimi risultati della scorsa stagione. Il ritardo in campionato, oltre che essere giustificato dalle imprese in Europa League, è stato praticamente annullato. Il sesto posto, infatti, è a un passo. Il segreto della squadra del Niedersachsen? Fiuto per i colpi di mercato a basso costo – carneadi sì, ma di qualità – e il grande lavoro di Mirko Slomka, tra i migliori allenatori degli ultimi due campionati. Mame Diouf, scarto del Manchester United arrivato ad Hannover nel mercato di gennaio, è la prova provata di quanto detto due righe più su: nove partite tra campionato e coppa, sei goal e diversi assist. Solo un caso?

FLOP - Amburgo e Herta Berlino, due casi da psico-analisi. I primi si erano tirati fuori dalla zona rossa a suon di prestazioni brillanti, arrivando persino a sognare l’Europa. Poi, però, si è spenta la luce. Difesa di burro, vittoria che manca da metà febbraio, la bellezza di quattro sconfitte nelle ultime cinque gare. Totale: due punti sopra il terz’ultimo posto. “Ma il nostro destino è ancora nelle nostre mani” si sforzava di sorridere il terzino Marcel Jansen dopo la scoppola di sabato; altre due gare così e l’Amburgo non avrà nemmeno più questa soddisfazione. Possibile fare peggio? Difficile, ma sì, si può: l’Herta Berlino vince a mani basse il ‘Tapiro’ della Bundesliga con tre successi nelle ultime sedici gare, un pugno di pareggi e una caterva di sconfitte. Brrrrr…

SORPRESA - Erano date per spacciate e invece sono lì, a contendersi la salvezza sino alla fine. Augusta e Friburgo lottano, sono vive, non ci stanno ad arrendersi. Se ne sono accorti tutti in fondo alla classifica: il loro riscatto ha inguaiato l’Herta Berlino, costretto il Kaiserslautern all’ultimo posto e risucchiato negli inferi un mucchio di squadre, sorprese da caduta così rovinosa e per questo allo sbando. I numeri sono dalla parte dei due allenatori, il subentrato Christian Streich e Jos  Luhukay. Il primo ha risollevato il Friburgo perdendo solo tre delle ultime nove partite, vincendone altrettante e, soprattutto, lasciando il fanalino di coda alla squadra di Kurz; il secondo ha fatto persino meglio: zero sconfitte da sette partite casalinghe, appena due in quasi tre mesi. Salvezze possibili!

LA CHICCA - Segno e ti cancello. E’ la strana storia di Patrick Helmes, attaccante con la valigia in mano e, da un mese a questa parte, con il goal decisamente in canna. Il Wolfsburg sta risalendo grazie alle sue reti. Ah, se non fosse per quel rapporto amore-odio con Felix Magath… Messo fuori squadra a ottobre  (“Non corre abbastanza per i miei gusti” Felix dixit) Helmes è stato rispolverato dal tecnico a febbraio e rispedito in campo tra lo stupore generale. Lui – cuore d’oro – ha risposto a suon di reti ma sa già che a fine stagione dovrà lasciare. Quando gli chiedono del suo futuro, Patrick alza gli occhi al cielo, fa finte di niente: “Ci penserò più avanti. Poche settimane fa stavo per essere lanciato fuori dalla finestra – scherza l’attaccante con la ‘Bild’ –  e invece eccomi qua. Per ora va bene così”.

TOH, CHI SI RIVEDE - Jefferson, ci sei anche tu!? Messo in quarantena da infortuni - veri e presunti –  e dalle polemiche per il mancato rinnovo del contratto, Farfan è stato perdonato dal tecnico Huub Stevens, che ha deciso di schierarlo contro il Kaiserslautern. Il peruviano ha fatto il suo andando pure a segno, cosa che non gli riusciva dal successo in trasferta contro il Leverkusen dello scorso ottobre. Bentornato! Per modo di dire… Le possibilità che ‘Jeff’ resti allo Schalke sono di poco superiori allo zero.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
- A.A.A. Terzino di fascia sinistra cercasi. Se Javier Pinola s’imbatterà in un annuncio del genere, beh, c’è da scommettere che si segni il numero di telefono dell’inserzionista. Uomo-simbolo del Norimberga, quest’anno ‘Pino’ è stato fregato dagli infortuni. Il tecnico Dieter Hecking – uomo ispido quanto i suoi capelli – ha messo da parte sentimenti e riconoscenza per Javier, rimpiazzandolo con Houslek e confermando le gerarchie anche al rientro dell’argentino dall’infortunio. Pinola ha ventotto anni, è uno che conosce il mestiere, ha esperienza. Prima che torni in patria offrirgli un biennale può essere una buona idea.