Generazione di Fenomeni: Aaron Ramsey, ovvero il GALLETTO dai piedi buoni

Uno sguardo ad uno dei centrocampisti più promettenti del panorama europeo.
BIO

Nome completo: Aaron James Ramsey
Data di nascita: 26/12/1990
Luogo di nascita: Caerphilly (Galles)
Nazionalità: Gallese
Altezza: 1.75 m
Peso forma: 67kg
Ruolo: Centrocampista centrale
Squadra di appartenenza: Arsenal


Aaron Ramsey è nato e cresciuto in un club da sempre attentissimo alle giovanissime promesse, e che cura con occhio particolare il proprio settore giovanile: l’Arsenal. Da sempre il vivaio della società londinese è da considerarsi una vera e proprio fucina di talenti: l’ultimo di questi è Aaron; arrivato giovanissimo alla corte di Arsène Wenger e subito in grado di imporsi con l’autorità di un veterano. Il suo inizio di carriera con i Gunners ha ricordato molto da vicino gli esordi dell’attuale capitano: un certo Cesc Fabregas. Se queste sono le premesse, ci sarà davvero da divertirsi…

SUBITO RECORD: La prima squadra in cui ha militato Ramsey è il Cardiff City, che con una corte serratissima riuscì a strapparlo al Newcastle. Dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile di questa società, Aaron nella stagione 2006-2007, e precisamente nell’ultima di campionato, ottiene la soddisfazione del debutto in prima squadra. Questo ragazzo mette piede in campo ad un minuto dalla fine e ha già battuto un record: diventa infatti il più giovane calciatore ad aver debuttato con la maglia del Cardiff, scalzando uno dei mostri sacri del calcio mondiale: John Toshack. Il suo esordio infatti avviene a 16 anni e 124 giorni.

LA VETRINA DELL’FA CUP
: Nel Dicembre 2007 Aaron firma il suo primo contratto da professionista, e un mese dopo in una partita di FA Cup contro il Chasetown, inizia a mettere in mostra il suo immenso talento: autorità impressionante, grandissima prestazione, con la ciliegina del suo primo gol da professionista. Tre settimane dopo il suo esordio da titolare contro i Queen’s Park Rangers. Il posto da titolare è cosa fatta: diventa impossibile rinunciare al suo dinamismo e alla sua visione di gioco. Ma le grandissime prestazioni arrivano soprattutto in Fa Cup. In seguito al quarto di finale vinto contro il Boro, è addirittura Sir Alex Ferguson a scomodarsi per questo ragazzino. L’offerta dello United viene accettata, così come quelle di Everton e Arsenal. Ora sta ad Aaron decidere. Wenger per portare Aaron all’Arsenal è disposto quasi a tutto, dando inizio ad una corte serratissima. Un corteggiamento davvero d’altri tempi. Nell’estate 2008 infatti il manager dei londinesi è in Svizzera per gli Europei. Manda direttamente a casa Ramsey un aereo privato, che porta la famiglia nel paese elvetico per un incontro faccia a faccia. Un gesto che avrebbe talmente impressionato il ragazzo da spingerlo a firmare subito per i Gunners; soluzione non particolarmente gradita dal Cardiff, visto che il Manchester era disposto a lasciare Aaron in prestito per un altro anno.

GUNNERS & GALLES
: Ramsey prende quindi la sua decisione: volare a Londra, fra le braccia del forgiatore di talenti per eccellenza; Arsène Wenger. Il 13 giugno 2008 arriva la firma su un lunghissimo contratto, segno che i Gunners hanno fiducia cieca nelle qualità del ragazzo. Entra subito a far parte della prima squadra. L’esordio in maglia biancorossa è di quelli importanti: preliminari di Champions League. Niente male affatto per un diciassettenne. Ma come al solito Aaron se la cava alla grande, impressionando il manager francese che qualche mese dopo gli affida addirittura la maglia da titolare nella massima competizione europea; fuori casa contro il Fenerbahce. Non esattamente una passeggiata. Ma Wenger decide di dare fiducia a i giovani. E’ un trionfo, uno spettacolo veder giocare tutti insieme quei ragazzi. L’Arsenal vince agevolmente. E Aaron? Ma che domande…Aaron oltre a fornire una prestazione mostruosa si regala anche un gol. In Champions. A diciassette anni. Numeri da paura, che gli aprono anche le porte della Nazionale gallese. Dove però ancora dev’essere impiegato. Questione di tempo, naturalmente.

CARATTERISTICHE TECNICHE: Aaron Ramsey è il prototipo ideale del centrocampista inglese. La sua principale dote è la grande visione di gioco dimostrata sin dalle prime partite della sua carriera accompagnata da un ottima tecnica di base. Non disdegna gli inserimenti in zona-goal, dimostrando già più di una volta di avere i tempi giusti per far male alle difese avversarie. Secondo il suo attuale allenatore ha bisogno di crescere ancora molto a livello fisico.

Alessio Avitabile

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