Generazione di Fenomeni: Davide Santon, il "Bambino" dell'Inter e... d'Italia!

L'esterno dell'Inter è senza dubbio uno dei giocatori più stimati del nostro panorama giovanile.
BIO

Data di nascita: 02/01/1991
Luogo di nascita: Porto Maggiore (Ferrara)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.87 m
Peso forma: 77 kg
Ruolo: Difensore
Squadra di appartenenza: Inter


Mourinho lo chiama "Bambino", ma solo pubblicamente. In realtà la storia di Davide Santon è un po' quella del predestinato. Parte da Porto Maggiore (Ferrara) e da sempre ha nel piede destro la sua arma migliore.

L'AMICO E I BINARI. Una storia che corre su binari paralleli assieme a quella del suo amico Mario Balotelli. Paralleli, per modo di dire. Perché proprio mentre SuperMario ha iniziato ad avere problemi con Mourinho (e con la lista dei convocati), il "Bambino" ha iniziato a stupire. Già, a stupire, a dispetto di chi lo vedeva come un esterno alto, posizione che secondo le sue caratteristiche sarebbe stata più gradita e "meno rischiosa" in un mondo difficile come quello della Serie A.

L'ESORDIO. Mourinho, che di calciatori giovani se ne intende, ha fatto il contrario: proprio mentre radiomercato dava il giovane David in giro per l'Italia in cerca di minuti, l'ha blindato e l'ha buttato dentro contro la Roma nel match oramai "storico" tra le due squadre, abituate a scontarsi in Coppa Italia. Posizione in campo? Esterno difensivo... sinistro! C'è da sostituire Maxwell dopo la tremenda prestazione del brasiliano a Bergamo contro l'Atalanta e il giovane prodotto del vivaio non solo se la cava, ma si prende la maglia da titolare anche per i due successivi incontri di campionato. La personalità non gli manca - ha scritto su di lui l'autorevole Gazzetta dello Sport, conferendogli un bel 6.5 il giorno dell'esordio in A contro la Sampdoria - quando riesce a farla emergere sale sulla fascia e lo fa bene". Partite che segnano il suo esordio e che danno ai tifosi dell'Internazionale (oggi più che mai) una grandissima convinzione: il futuro può essere tricolore.

DICONO DI LUI. Come detto, Special One ama chiamarlo "Bambino", soprattutto davanti alle telecamere, e basta ascoltare dieci secondi di intervista per capire quanto il portoghese stimi Santon. "Qual è il problema di Davide? - disse qualche settimana fa ai giornalisti - Si chiama Maicon. Santon non gioca titolare nell'Inter solo perché davanti a sé ha Maicon". In realtà, in precedenza, aveva anche dichiarato: "Quando mancherà Maicon, giocherà sicuramente Santon". Invece, Inter-Cagliari, col brasiliano squalificato, Mou non se la sente, forse spaventato dall'inesperienza e timoroso che il ragazzo potesse patire caratterialmente l'esordio, e arretra Zanetti nella sua vecchia posizione. E sbaglia, perché una volta impiegato, il 18enne (avete letto bene, 18 anni!), sbalordisce tutti. Al punto da meritarsi 7 a iosa da tutti i quotidiani sportivi nazionali anche alla seconda da titolare in serie A, sul campo del Catania. Riccardo Ferri, uno dei difensori doc della storia nerazzurra, è pronto a dargli un consiglio. "Deve migliorare l'aspetto difensivo, dedicarsi con grande applicazione alla fase di non possesso. In alcune situazioni l'ho visto sorpreso, fuori posizione, scavalcato dagli avversari e perciò in affanno nel recupero". Cosa pensa, invece, lo Zio Bergomi? L'ex capitano riporta Santon coi piedi per terra, pur prospettandogli un gran futuro. "Il ragazzo mi sembra in gamba, serio, l'ho seguito negli Allievi e tutti i tecnici sono portati a escludere il pericolo che Davide si monti la testa. Però è giusto attendere altre verifiche prima di incoronarlo re".

IL RUOLO. Nonostante nel settore giovanile giocasse laterale d'attacco, Vincenzo Esposito (tecnico della Primavera nerazzurra) lo "improvvisa" da esterno basso durante le finali scudetto della scorsa estate in Abruzzo. Ed è proprio per questo che in prima squadra parte terzino destro prima di finire finisce terzino sinistro. " Lui non si scompone e dimostra una personalità da grande, una sicurezza che quasi spaventa, tanto che i giornalisti delle testate più importanti, oggi, già gli pronosticano un futuro Azzurro come quello di Maldini.

Leonardo Cristiani

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