Generazioni di Fenomeni: Marcelo, il successore naturale di Roberto Carlos

Il giovanissimo esterno brasiliano è già una pedina fondamentale del Real Madrid.
BIO

Nome Completo: Marcelo Vieira da Silva Júnior
Data di nasciata: 12  Maggio 1988
Luogo di nascita: Rio de Janeiro (Brasile)
Nazionalità: Brasiliana
Altezza: 174 cm
Peso: 73 Kg
Ruolo: Difensore
Piede preferito: sinistro


I PRIMI PASSI: Si potrebbe dire che Marcelo, a differenza di tutti i bambini invece dei primi passi, ha compiuto dei veri e propri scatti in velocità. A 9 anni già si faceva notare per rapidità e dribbling, a 13 anni è entrato nelle giovanili del Fluminense, che continua a sfornare grandissimi talenti come i recenti Thiago Silva e Thiago Neves. Il ragazzo ha sempre mostrato talento ma avrebbe potuto smettere di giocare a causa di una disastrosa situazione familiare che non gli permetteva di allenarsi con serenità. Superata la fase di crisi nel 2006 Marcelo compie un provino col in Real Mardid ed è lì che incontra il suo vero idolo, Roberto Carlos. Era quella infatti l’ultima stagione di Carlos prima del trasferimento nel campionato turco con il Fenerbahçe. Marcelo viene dunque considerato il suo naturale successore sia per nazionalità che per squadra di club.

L’ARRIVO ALLE MERENGUES:
Al momento dello sbarco a Madrid (novembre 2006) Marcelo porta in dote freschezza atletica e velocità, ingredienti esatti per imparare da chi è stato il padrone per 10 anni di quella fascia sinistra. Nei primi mesi non viene mai schierato in campo, ma l’occasione giusta capita a tutti, bisogna solo saperla sfruttare. Marcelo sa sfruttarla benissimo, debutta infatti nel gennaio del 2007 contro il Deportivo la Coruna. Da quel momento in poi la stella di Marcelo inizia a brillare con maggiore insistenza, conquistandosi la stima di tutto l’ambiente madrileno, dei senatori e dell’intera tifoseria. Di lui parlò benissimo persino il presidente Calderon, che al suo arrivo disse: “E’  un’ importante firma per noi. E’  un giovane giocatore che si mette in mostra per la freschezza, e questo fa parte della nostra politica per portare i giocatori più giovani nella squadra. Siamo molto felici perché è una perla che voleva mezza Europa”. Marcelo nella stagione scorsa ha disputato 24 gare con la maglia da titolare dei blancos e 6 partite in Champions League. La giovanissima età gli permette di avere un futuro sfavillante oltre ogni aspettativa. Ha già un palmares invidiabile che è destinato a migliorare: 2 campionati Spagnoli, e 1 Coppa di Spagna per quanto riguarda le vittorie di club. Nella stagione attuale invece ha collezionato 12 presenze in campionato più 3 apparizioni in Champions League.

C’E’ ANCHE LA NAZIONALE
: Marcelo non finisce di stupire, ed oltre a disputare gran parte della stagione come titolare nelle merengues arriva anche alla convocazione in Nazionale. Il ct della Seleçao Carlos Dunga lo fa esordire nella partita con il Galles e lui lo ripaga con un goal da veterano, palla a giro dalla parte sinistra dell’area di rigore. Marcelo non poteva battezzare meglio il suo esordio con la nazionale verdeoro, conquistando anche in questo caso la considerazione del commissario tecnico. La sua avventura continua alle Olimpiadi di Pechino nell’estate del 2008, con Ronaldinho e compagni conquista il terzo posto e la medaglia di bronzo. Ha giocato anche nella recente amichevole contro la nazionale italiana, vinta poi per 2 a 0.

LE ITALIANE CI HANNO PROVATO
: Sulle pagine dei quotidiani di qualche anno fa si leggeva che Marcelo interessava a molti club italiani, come Milan, Roma e Juventus. Galliani e Braida, infatti, erano parecchio affascinati dall'esterno che costava 6 milioni di euro e attraeva molto anche la dirigenza juventina e la Roma. I giallorossi sono stati i primi ad accorgersi di lui, al punto che si pensava di un ingaggio già nel gennaio del 2006, ma la manovra di disturbo dei rossoneri ha fatto deviare l’obiettivo del club capitolino. Alla fine è stato il Real Madrid a battere la concorrenza, prelevandolo per pochi milioni di euro.

SPECIALITA’ SLALOM GIGANTE
: Il suo marchio di fabbrica è sicuramente il dribbling in velocità. E’ dotato anche di un buon tiro, ma quando parte sulla corsia di competenza lo fermano solo con le cattive. Possiede rapidità nei movimenti, sia nella corsa che nella preparazione al tiro. Marcelo ama spesso saltare l’uomo, forse cercando anche la giocata spettacolare da buon brasiliano, anche se eccedere in rischi talvolta controproducenti per la manovra corale della squadra. E’ il presente ma soprattutto il futuro del Real Madrid e della Nazionale brasiliana.

Antonio Vitiello

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