Generazione di Fenomeni: Giuseppe Bellusci, ad Ascoli è nato ultrà, poi è diventato UN MURO...

Il giovane del settore giovanile bianconero richiesto da molte squadre.
BIO

Data di nascita: 21/08/1989
Luogo di nascita: Trebisacce (Cosenza)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1.85 m
Peso forma: 75 kg
Ruolo: Difensore
Squadra di appartenenza: Ascoli


(SOLAMENTE) NATO IN CALABRIA.
La storia del difensore classe 1989 è molto, molto particolare. Provate a scambiare due chiacchiere con Giuseppe Bellusci, scoprireste che di calabrese, nel suo accento, non c'è davvero nulla. Se parlaste con Bellusci vi trovereste un ascolano doc dall'accento ascolano doc, cresciuto sui gradoni della Curva Sud Costantino Rozzi di Ascoli. "Sto vivendo una specie di sogno - ha detto in passato - perché fino a qualche mese fa ero sui gradoni della curva ad incitare la mia squadra del cuore e invece oggi sono in mezzo al campo a lottare per questa maglia".

LA STRADA PERCORSA. Tutto il settore giovanile nel vivaio marchigiano prima della scelta di Nedo Sonetti, l'allora allenatore dell'Ascoli ormai retrocesso dalla serie A alla serie B, di provarlo al centro della difesa contro il Palermo, nella consueta partita di fine stagione tra due squadre senza grosse ambizioni. Una folgorazione. Perché il ragazzino ("E' una bestia" disse con grande soddisfazione il piombinese) sapeva farsi rispettare nonostante l'età e nonostante la squadra fosse già abbondantemente in vacanza. Forza fisica, molta, grande capacità di adattamento (può ricoprire il ruolo di centrale nella difesa a tre o a quattro o di esterno destro basso in una difesa a quattro in linea), umilità e quella sensazione di "cagnaccio" che nel calcio di oggi non guasta mai.

IL RILANCIO. Dopo le due presenze "aperitivo" di due stagioni orsono, nel campionato scorso Bellusci ha vissuto praticamente ai margini della prima squadra di Ivo Iaconi, che ha preferito farlo maturare con Sergio Pirozzi nella formazione Primavera, arrivata fino al quarto di finale Scudetto contro l'Inter, partita nella quale il "cagnaccio" Bellusci ha dato vita ad un tosto confronto con Mario Balotelli. Il fegato non gli manca, così nel momento più difficile della stagione in corso, con l'Ascoli ridimensionato da alcune vicende societarie (stipendi non pagati costati anche una penalizzazione), Vincenzo Chiarenza lo chiama in campo dal primo minuto contro il Rimini. Da quel momento Bellusci non esce più dal prato verde. E l'Ascoli trova un campioncino da mostrare a tutta Italia.

GLI IDOLI E IL FUTURO
. Si ispira a Santacroce e rimane ancorato coi piedi per terra, Bellusci. Su di lui, però, ci sono diverse big, prima tra tutte il Napoli che vorrebbe corroborare la schiera di giovani "terribili" con cui affrontare il futuro. Su Bellusci, per ammissione dello stesso Alessio Secco, c'è anche la Juventus. La sua valutazione oscilla tra il milione e mezzo e i due milioni di euro. Chissà che la situazione non proprio florida delle casse della società marchigiana costringa il club piceno ad accettare da subito qualche proposta niente male...

Daniele Perticari

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