Generazione di Fenomeni: Hernanes, il prototipo del centrocampista moderno

Conosciamo meglio uno dei più interessanti prospetti del calcio brasiliano, messosi in luce con la maglia del San Paolo e della nazionale verdeoro alle Olimpiadi di Pechino.
BIO

Nome completo:  Anderson Hernanes de Carvalho Andrade Lima

Soprannome: Hernanes

Luogo di nascita: Recife

Data di nascita: 29 Maggio 1985

Nazionalità: Brasiliana

Altezza: 180 cm

Peso: 76 kg

Ruolo: Centrocampista centrale



IL "VOLANTE" DEL NUOVO MILLENNIO. Aveva iniziato le Olimpiadi con un gol da cineteca che aveva permesso al suo Brasile di superare il Belgio, le ha terminate portando a casa una medaglia di bronzo amara che non può che star stretta alla corazzata verdeoro, sbarcata a Pechino sventolando ai quattro venti la volontà di dominare il torneo. Così non è stato, a causa della pessima prestazione contro l’Argentina, una disfatta inattesa che ha travolto anche il fino ad allora impeccabile Anderson de Carvalho Andrade Lima meglio conosciuto come Hernanes. Il centrocampista del San Paolo aveva rubato la scena ai più quotati compagni, confermando quanto di buono aveva mostrato nell’ultimo Brasileirao: destro naturale (ma in possesso di un ottimo sinistro), normolineo potente (180cm per 75kg), questo “volante” classe 1985 ha impressionato per quantità e qualità offerta in campo, formando con Lucas Leiva una cerniera di spessore davanti alla difesa. Ottima visione di gioco, deciso nel pressing, sempre in costante movimento per recuperare palloni, Hernanes incarna il prototipo del centrocampista moderno, in grado di unire alle doti da incontrista il tocco sopraffino, marchio di fabbrica del futbol brasiliano.

TRA PIRLO E CAMBIASSO. In Brasile ha di fatto sostituto Josué, titolare agli ultimi Mondiali con la nazionale, nel cuore del centrocampo sanpaolino, attirando l’attenzione di Milan, Inter e Barcellona. Lo scomodo paragone con Pirlo che ne ha accompagnato i primi lampi forse non si addice appieno, vista la maggiore attitudine del giocatore di Recife, rispetto al regista bresciano, nella fase di interdizione: più giusto allora accostarlo a mediani come l’interista Cambiasso o il francese Flamini, rispetto ai quali però ha una maggiore tecnica individuale, che gli permette di giocare anche qualche metro più avanti. Quello che sorprende del suo repertorio è però il dinamismo, caratteristica inconsueta per un “volante” sudamericano: il Barcellona è arrivato ad offrire fino a 12 milioni di euro per il suo cartellino ma il presidente del San Paolo per ora glissa, pregustando il grande affare, consapevole che il valore del suo gioiellino è destinato a salire.

LA CARRIERA. Hernanes muove i primi passi in una piccola società della sua città, l’Unibol Pernambuco, attirando ben presto le mire dei dirigenti del San Paolo, che acquistano il suo cartellino nel 2001. Dopo la trafila nelle giovanili del “Tricolor”, debutta in prima squadra nella stagione 2005/2006 collezionando 16 presenze condite da 3 gol. Agli esordi la sua posizione in campo è leggermente più avanzata, ma con il passare delle stagioni trova la sua posizione ideale come “volante”, anche grazie all’esperienza in prestito al Santo André nella stagione 2006/2007. Con la partenza di Josué e Mineiro viene richiamato alla base, guadagnandosi con autorevolezza i galloni di titolare. Il 2007 è l’anno della sua definitiva esplosione: disputa 39 partite realizzando 4 gol, vince il campionato con la maglia del San Paolo e viene inserito nel top 11 del Brasileirao. A marzo dell’anno successivo arriva anche la tanto attesa chiamata di Dunga, che lo fa esordire con la Seleçao nell’amichevole vinta 1-0 contro la Svezia.

Simone Gambino

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