Generazione di fenomeni: Magnus Troest, una scommessa danese per Gigi Cagni

È stata dura portare in Emilia il ventunenne difensore centrale danese consigliato da Brolin e Laursen. Per lui addirittura un quinquennale.
BIO

Nome completo: Magnus Troest

Data di nascita: 5 giugno 1987

Nazionalità: Danese

Altezza: 189 cm

Peso: 84 kg

Ruolo: Difensore centrale


GLI INIZI

Magnus Troest comincia a dare i primi calci al pallone nella sua Copenaghen ed arriva molto presto al calcio che conta. Ottiene la prima convocazione nella nazionale danese under 16 nell’ottobre 2002 quando è ancora un giocatore del B93, ma è nell’estate successiva che, come capita a molti giocatori, deve compiere il grande passo decidendo a soli 16 anni di lasciare la famiglia e la Danimarca per cercare di sfondare nel grande calcio. Così nel 2003 va a vivere in Inghilterra per giocare con l’Aston Villa, squadra nella quale viene inserito in pianta stabile nella formazione Primavera, meritandosi addirittura la fascia da capitano a diciassette anni neanche compiuti. Non riesce però a trovare spazio in prima squadra, ma durante gli anni passati in Inghilterra torna spesso nel proprio paese visto che sarà chiamato a rappresentare tutte le nazionali giovanili oltre alla già citata nazionale under 16; così, alle 3 presenze raccolte con la nazionale under 16, si sommano le 12 presenze con due gol con la nazionale under 17 nel 2003-2004. L’anno successivo entra a far parte in pianta stabile della formazione under 19, proprio mentre decide di tornare in patria per giocare finalmente a livello professionistico.

IL RITORNO

Il 2005, l’anno del ritorno in patria, coincide per l’ancora diciottenne Magnus con l’anno dell’esordio nel massimo campionato danese. Diventa titolare fisso nel Midtjylland nella seconda metà della stagione 2005-2006 e giocando spesso riesce a mettersi in mostra vincendo il premio di giocatore under 19 danese dell’anno e segnando il suo primo gol nella superliga danese nel marzo 2006 contro l’Aarhus. Nel frattempo continuano per lui le soddisfazioni con le convocazioni dapprima ancora in under 19 dove raccoglie 7 presenze e un gol nel 2005-2006, poi con la nazionale under 21 di cui diventa un pilastro inamovibile al centro della difesa collezionando tra il 2006 e il 2008 12 presenze e una marcatura. Proprio il 2008 è l’anno in cui per lui arriva la prima chiamata anche nella nazionale maggiore mentre cominciano ad essere diversi i club che richiedono informazioni sul suo conto e vanno a visionare le sue partite. Così negli ultimi mesi sono molte le squadre a farsi avanti per provare ad acquistare il suo cartellino: in Italia si interessano Udinese, Palermo e Parma, ma lo vogliono anche gli inglesi del Tottenham, si muove per visionarlo anche l’Ajax, oltre a varie squadre svizzere e russe. Sarà il Parma alla fine ad avere la meglio strappandolo al Midtjylland dove Troest chiude la sua esperienza con un totale di 46 presenze e tre reti.

IN ITALIA… PER CASO

Gli osservatori del Parma si ritrovano a seguire alcune partite del Midtjylland perché interessati a concludere in compartecipazione con il Palermo l’acquisto di un altro interessante diciannovenne danese, Simon Kjaer. I dirigenti crociati rimangono invece molto colpiti da Magnus Troest e cominciano così una difficile trattativa per portarlo in Italia. Così alla fine il Palermo sceglierà di portare in Sicilia la sua prima scelta Kjaer, mentre il Parma ufficializzerà a inizio luglio l’ingaggio di Troest che già il 12 luglio inizia a fare conoscenza con i nuovi compagni di squadra nella sede del ritiro di Collecchio. Un altro fattore ha contribuito alla buona riuscita dell’operazione: due ex parmigiani, Thomas Brolin e Martin Laursen parlano bene a Magnus dell’ambiente ducale, definendolo ideale trampolino per diventare un grande calciatore, al di là della sfortunata retrocessione dell’ultima stagione.

INIZIA LA NUOVA AVVENTURA

Non si può dire che il Parma non creda nel nuovo acquisto Magnus Troest: per lui addirittura il neo direttore sportivo Andrea Berta, in accordo col presidente Tommaso Ghirardi, ha addirittura riservato un contratto quinquennale. Un campionato come la serie B potrebbe essere ideale per valorizzare il ventunenne danese che con più di quaranta partite che la squadra dovrà affrontare potrebbe trovare spazio specialmente se alla fine, come ha chiesto Cagni i difensori centrali in rosa saranno quattro. Alla presentazione di Troest Andra Berta ha fatto notare che il giocatore “è molto forte nel gioco aereo e in marcatura e soprattutto può vantare una forte personalità. Naturalmente dovrà adattarsi alla lingua e alle tecniche di allenamento, quindi dovremo dargli un po’di tempo per l’ambientamento. Finora comunque ha dimostrato di essere molto sveglio. Non credo che serviranno più di due o tre mesi affinché possa essere veramente pronto”. Troest dal canto suo ha detto di essere molto desideroso di mettersi alla prova nel campionato italiano e di aver trovato il giusto ambiente per crescere. Non resta che vederlo alla prova.

Enrico Righeschi

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