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La società nerazzurra tratta l'acquisto di diversi giocatori, ma la priorità non può non essere la difesa, che presto potrebbe perdere anche Ranocchia, a rischio squalifica.

Soldi non ce ne sono, per stessa ammissione di Moratti, quindi in mancanza di liquidi bisogna arrangiarsi. I 9 milioni che potrebbero arrivare dal Galatasaray (ma il condizionale è d'obbligo) con i tempi che corrono non sono da buttare e possono fare comodo, ma certamente non possono servire per acquistare quel top player che al solo nominarlo spaventa il numero 1 dell'Inter.

Bisogna sapersi accontentare e non farsi sfuggire ciò che passa il convento. Davvero pochino, a dire il vero. Toppe qua e là, con il serio rischio che la zona Champions League rimanga una chimera. Se Tommaso Rocchi non ha scaldato il cuore dei tifosi, difficilmente lo farà anche il secondo probabile acquisto: Ezequiel Schelotto è senza dubbio (ci vuole poco) meglio di Jonathan, ma non è certamente un giocatore che può far fare il salto di qualità alla squadra.

A centrocampo la qualità che manca potrebbe arrivare dai piedi di Lodi, ma il Catania non ci sente: un'operazione questa che può essere imbastita con tranquillità, visto che il giocatore salterà le prossime tre gare per squalifica. Se fosse proprio lui a chiedere a Pulvirenti di non fargli perdere il treno atteso una vita, l'operazione si potrebbe chiudere negli ultimi giorni di mercato. In attacco c'è anche il ritorno di Longo, che non può andare in prestito a una terza squadra e prenderà il posto in rosa di Livaja.

I POSSIBILI RINFORZI PER L'INTER
Carrizo Andreolli
Schelotto Longo


Per Paulinho sembra tutto rinviato a giugno, a meno che non venga sborsata la clausola di rescissione (15 milioni), così come Hugo Campagnaro in scadenza con il Napoli e con il quale c'è già un accordo di massima.

E' proprio in difesa che questa squadra ha bisogno di ritocchi immediati: Silvestre è sulla via di Napoli, Chivu non dà garanzie dal punto di vista fisico e Samuel comincia ad avvertire un po' l'usura degli anni. Se a questo aggiungiamo il probabile deferimento di Ranocchia alla Disciplinare per omessa denuncia della combine in Salernitana-Bari 3-2 del 2008 e la conseguente squalifica (possibile a cavallo del torneo in corso e del prossimo, dipende dalle tempistiche del procuratore Palazzi), ecco che in casa Inter la ricerca di un difensore centrale è ora una priorità.

Samuel ai box, Silvestre ai margini, Ranocchia a rischio squalifica: è la difesa la priorità
Andreolli del Chievo, anche lui in scadenza, è il nome più caldo, ma i clivensi (vedi Sorrentino) si convincono solo davanti a offerte adeguate. Non è stata ancora scartata l'ipotresi Douglas, roccioso difensore del Twente, anche lui in scadenza.

Capitolo portiere: Carrizo della Lazio è in pole per rimpiazzare Castellazzi e rimpolpare la già nutrita schiera di argentini. Sulla carta, dunque, tutti buoni giocatori, ma nulla più, e quindi con l'interrogativo se davvero possono migliorare il rendimento di questa squadra.

Sono, invece, solo fumo negli occhi le ipotetiche trattative per Dzeko e Leandro Damiao, giocatori fuori budget per ingaggio e per costo del cartellino. Soprattutto il brasiliano, che costa 30 milioni di euro, una cifra che nelle casse nerazzurre non c'è e che potrebbe essere racimolata solo con altre cessioni, come quelle di Coutinho e Alvarez, e con il ritorno in Champions League, ancora tutto da conquistare.

Perso Saponara, splendido talento a metà tra Empoli e Parma, soffiato dai cugini del Milan, in casa Inter stanno monitorando con attenzione Fernando, centrocampista classe '92 del Gremio. Dopo Juan Jesus, chissà che un altro giovane di valore non arrivi proprio dal paese che sforna il maggior numero di talenti e in alcuni casi di calciatori sopravvalutati.

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