L'Opinione - Galliani aveva capito dove il Milan avrebbe perso lo Scudetto: solo Ibra fa goal, c'è ancora bisogno di un Tevez

Il girone di ritorno boccia senza attenuanti l’attacco rossonero, praticamente sterile in sei settimi dei suoi componenti. Si salva solo Ibrahimovic.
Io lo sapevo”, avrà pensato più volte Adriano Galliani fra se e se. Nel mese decisivo della sua stagione, il Milan di ibrahimovic, il Milan dei brasiliani, il Milan di Massimiliano Allegri non si è dimostrato all’altezza della situazione.

Troppi i punti persi in campionato, troppi i passi falsi commessi dopo il filotto di vittorie che avevano riportato il Diavolo in cima alla classifica di A. Ancora è troppo presto per dirlo, ma a meno di clamorosi harakiri lo Scudetto 2012 finirà nella bacheca di Corso Galileo Ferraris.

A fare mea culpa potrebbero essere in tanti, a partire dalla dirigenza, rea di aver effettuato scelte che non hanno permesso al Milan di rimanere competitivo fine alla fine. Inutile appellarsi agli infortuni: il Milan la soluzione ai continui forfait di Pato l’aveva trovata completando l’acquisto di Carlos Tevez.

I GOAL DEGLI ATTACCANTI
ROSSONERI NEL 2012
12 - Ibrahimovic (in 15 pres.)
3 - Robinho (in 15 pres.)
1 - Maxi Lopez (in 8 pres.)
1 - El Shaarawy (in 14 pres.)
0 - Cassano (in 3 pres.)
0 - Inzaghi (in 3 pres.)
0 - Pato (in 3 pres.)
Facile parlare con il senno di poi, ma scegliere di puntare di nuovo su Pato, scartando all’ultimo l’opzione Tevez, e ripiegando su Maxi Lopez solo per non fare brutta figura, si è rivelato un grosso sbaglio.

Non che l’argentino ex Catania non sia un giocatore di valore,  ma portare a Milanello l’altro argentino del City, avrebbe voluto dire puntellare la rosa con un fuoriclasse dall’indiscutibile talento.

La dirigenza rossonera (forse Berlusconi, Galliani no di certo), ha preferito invece da retta alle ragioni del cuore, decidendo di rischiare ancora il pupillo Pato, che invece, infortuni o no, ha fallito miseramente.

Risultato? Il Milan si trova a rincorrere la Juventus a 4 giornate dalla fine del campionato, proprio dai bianconeri è stato eliminato dalla Coppa Italia, e in Champions ha dovuto salutare anzitempo la competizione continentale per mano di un Barcellona apparso onestamente superiore. Insomma un’inaspettata annata da zeru tituli (harakiri bianconero permettendo), che proprio stona dopo lo Scudetto e la SuperCoppa Italiana del 2011.

Una cosa è certa: comunque vada a finire questa stagione ci sarà da rifondare. La società potrebbe prendere la palla al balzo salutando quei giocatori in scadenza che indubbiamente hanno già fatto il loro tempo e ripartire da zero. 


Tevez sarebbe un grande
affare anche in estate:
classe ed esperienza
Il settore su cui Galliani dovrà certamente lavorare di più è, oltre al centrocampo (per altro già puntellato con Montolivo) l’attacco. Decisamente insufficiente il contributo a livello realizzativo di 6 dei 7 attaccanti rossoneri.

Escluso Ibra (che mai aveva segnato così tanto in una stagione), i vari Robinho, Pato, Cassano, Inzaghi, Maxi Lopez ed El Shaarawy non sono stati sempre all’altezza, e alla fine il Milan ha pagato a caro prezzo questa loro incostanza.

A fine stagione bisognerà vedere davvero su chi poter puntare di nuovo e su chi, ragioni del cuore a parte, dovrà lasciare posto ad altri giocatori. L’idea di ricercare Tevez non sarebbe affatto male; è vero l’operazione sarebbe parecchio costosa, ma il Milan si porterebbe a casa un giocatore di grande talento e soprattutto di grande esperienza internazione, non ancora trentenne e quindi in grado di dare tanto per diverse stagioni.

Ormai è tardi per piangere sul latte versato, l’importante è progettare bene il futuro.