Al-Khelaifi: "Rabiot vuole partire, tante richieste per Cavani, no al Barcellona per Marquinhos"

Intervistato da Le Parisien, il presidente del Paris Saint-Germain fa il punto sulla stagione appena iniziata e sulle (elevatissime) aspettative a essa legate.

"Leonardo? Mi manca, certo che mi manca! Ma per ora non abbiamo bisogno di un altro direttore sportivo". Nasser Al-Khelaifi liquida così uno dei passaggi più spinosi dell'intervista concessa stamattina al quotidiano francese Le parisien, da sempre occhio attento sugli umori della squadra della capitale, da due anni dominatrice incontrastata della Ligue 1.

Il presidente del club parigino sgombra subito il campo dagli equivoci legati al mancato passaggio di Di Maria dal Real Madrid al PSG: "Mi sono incontrato tre settimane fa con Florentino Perez, ne abbiamo discusso, ma per me il cartellino era davvero troppo caro. Il fair-Play finanziario non c'entra nulla, era troppo caro e basta. Il FPF ci ha un po' complicato le cose, ma non ci impedisce di acquistare grandi giocatori. Molti altri grandi campioni sono già nella nostra squadra, la priorità quest'anno era consolidare la rosa. Abbiamo già acquistato parecchio, da quando siamo arrivati... mi pare che la squadra sia già ben attrezzata".

Al-Khelaifi parla anche di un gioiello del PSG particolarmente appetito dai club esteri: "Abbiamo ricevuto un'offerta di più di 40 milioni dal Barcellona per Marquinhos, ma l'abbiamo rifiutata perché noi non acquistiamo giocatori per rivenderli. Non siamo qui per fare affari, ma per costruire un grande club con tanti talenti. Se fossimo venuti qui per fare affari avremmo venduto tre o quattro giocatori, quest'estate. Non è la mia filosofia".

Per quanto riguarda il Fair-Play finanziario, Al-Khelaifi ha smorzato una parte delle polemiche: "Michel Platini è contro di noi? Non saprei. Noi rispetteremo le regole dettate dalla UEFA, ma a ottobre bisognerà incontrarsi per parlare di come poter modificare alcune norme. E' molto importante, perchè il FPF non è un sistema giusto: magari è difficile da comprendere, ma alla fine della fiera, i grandi club restano grandi e i piccoli restano piccoli, non è solo questione di difendere gli interessi del PSG. Se i nuovi investitori non possono investire nel calcio, andranno a investire altrove, in Formula 1 ad esempio. Io personalmente sono molto contento del progetto del Monaco. Se si fermasse, sarebbe una pessima notizia per il calcio francese. Servono nuovi investitori in Francia. A ogni modo, siamo molto fieri di investire nel PSG e ci resteremo a lungo".

Tra i nomi caldi del mercato, anche Adrien Rabiot, vicinissimo al passaggio in Serie A: "Abbiamo discusso di lui con la Roma e altri club, senza trovare un accordo. E anche lui non ha trovato l'accordo con i club. Io lo adoro, è un gran giocatore e lo vorrei tenere da noi. Ma da un anno provo a fargli rinnovare il contratto, senza successo: vuole partire. Purtroppo è lo stesso meccanismo che ha portato Coman alla Juventus: i giocatori temono di avere poco spazio e vogliono partire. Ma abbiamo quattro competizioni, ci sarebbe spazio per tutti, e allenarsi ogni giorno con Ibrahimovic, Thiago Silva o Cavani è comunque una grande opportunità".

Già, Edinson Cavani. Il Matador è stato a lungo accostato alle grandi squadre spagnole e inglesi... "E' molto felice a Parigi - chiosa Al-Khelaifi - quando gioca male una partita è arrabbiato, ma è normale, è un agonista. Posso confermare che molti club ce lo hanno chiesto... ma è altrettanto vero che molti grandi giocatori hanno cercato di venire a Parigi". Come si dice da quelle parti, touché.