PSG-Lione 4-0: Cavani, Thiago Silva, doppio Ibrahimovic... è qui la festa

Il Psg affossa 4-0 il Lione nel posticipo della 15esima giornata di Ligue 1. Due goal per tempo. Cavani e Thiago Silva di testa su corner, Ibrahimovic invece segna due penalty.
Manifesta superiorità. In Psg batte 4-0 il Lione nel posticipo della 15esima giornata di Ligue 1 e rimette fra e se le due inseguitrici (Lille e Monaco) rispettivamente 4 e 5 punti. In una serata dove il gioco fa fatica a carburare e dove la traversa salva Sirigu su un Lacazette da favolsa (solo in quella azione), tutto ritorna alla normalità quando i fenomeni parigini decidono di iniziare a far sul serio. Bastano 5 minuti a cavallo fra il 35' e il 40' per Cavani (di testa) e Ibra (su rigore) per chiudere il match. Nella ripresa, Thiago Silva su corner e ancora lo svedese dagli undici metri affossano definitivamente l'OL.

FORMAZIONI - Blanc senza paura, Remy Garde più attendista. Questo è il segnale che arriva alla lettura dei rispettivi undici. Padroni di casa con il solito 4-3-3. La novità è Lavezzi in panchina, con Lucas schierato nel tridente assieme a Ibrahimovic e Cavani. A centrocampo, Verratti assieme a Pastore e T.Motta, mentre il solito Sirigu comanda il quartetto formato da van der Wiel, T.Silva, Alex e Maxwell.

Il Lione, perde Gomis nel riscaldamento e Garde vede l'infortunio del suo attaccante come un segno del destino. Cambio di modulo. Si passa dal 4-4-2 al 5-3-2 con l'inserimento in difesa di Bakary Konè. A centrocampo Gonalos e Gourcuff a rompere e impostare con Lacazette unica punta.

PRIMO TEMPO - Fa fatica, fa molta fatica il Psg che nonostante un buon possesso di palla nella prima mezzora non impegna Vercoutre. Se è vero che Cavani, dopo soli 3 minuti va a vuoto in rovesciata sul suggerimento di Verratti, il vero protagonista della prima parte di frazione è proprio Konè. Prima rischia la frittata atterrando Ibra al 15' (rigore netto), quindi salva due volte su Cavani e Pastore.

Il Lione rischia addirittura di passare in vantaggio, quando al 26', Lacazette si beve T.Silva, resiste alla carica di Verratti e al ritorno di van der Wiel e batte a rete. Il suo tiro però si stampa sulla traversa. I campioni in carica (nervosi, ammoniti Pastore e Ibra) decidono che è il momento di scuotersi e in 5 minuti chiudono il match.

Al 35' è Cavani a battere di testa sul primo palo su un corner (procurato da Ibra) e siglare l'1-0. Al 40' il Matador viene steso da Vercoutre (graziato con il giallo ma era da rosso) in area su assist di Pastore. Va Ibra e con un morbidissimo cucchiaio, raddoppia.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa il Psg parte subito forte con Ibra che mette in mezzo dalla sinistra ma Bedimo salva in corner. Passa il tempo e gli ospiti calano sempre di più sia di intensità sia di pericolosità. Nel frattempo, Matuidi rileva Thiago Motta e dimostra di essere uno dei migliori interpreti del ruolo. Non perde mai palla, sempre a testa alta.

Allo scoccare dell'ora di gioco, il chiodo sulla bara dell'OL lo mette Thiago Silva che sugli sviluppi di un corner colpisce di testa quasi fosse un attaccante e firma il 3-0. Cavani rischia di fare doppietta, dopo è solo accademia. Ibra palleggia, il Parco dei Principi canta e si diverte.

Il Lione sparisce dal campo e Verratti, a 10 dalla fine si prende la sua standing ovations, dopo 80 minuti di qualità. Nel finale c'è tempo per il secondo penalty. Ibra se lo procura (furbo nel duello con Umtidi) e trasforma, questa volta di potenza con un destro angolatissimo arrivando così a quota 11, solitario in testa alla classifica dei bomber.

LA CHIAVE - In una serata che sembra complicata e ostica, la differenza, come spesso accade al Parco dei Principi la fanno i campioni. Cavani e Ibrahimovic su tutti ma non solo. Il Psg è una macchina perfetta anche quando non gioca a pieno regime. Eccolo il passaggio di consegna fra chi ha dominato la Francia nel primo decennio del 2000 e chi invece ha intenzione di dominare in terra transalpina per molti, molti anni a venire.

MOVIOLA - Tre errori grossolani per l'arbitro Guatier: nel primo tempo non condede il rigore a Cavani dopo che Bakary Konè lo colpisce sugli stinchi. Sul primo penalty del Psg, il giallo è un regalo a Vercoutre che atterra Cavani da ultimo uomo. Nella ripresa è di manica larga sul contatto fra Ibra e Umtidi.