Dalglish shock: "All'Heysel iniziarono i tifosi della Juventus, reagire è umano"

Kenny Dalglish ricorda a modo suo la tragedia dell'Heysel: "Il lancio di pietre cominciò dai tifosi della Juventus, reagire è umano".

Quella di oggi è la giornata del ricordo commosso per le vittime di una tragedia assurda. Sono infatti passati trent'anni da quella che verrà per sempre ricordata come la strage dell'Heysel.

Il Liverpool ha ricordato oggi quella che è stata una delle pagine più tristi della storia del calcio attraverso una cerimonia privata che si è tenuta ad Anfield Road mentre a Torino si terrà una messa alle 19.30 alla quale parteciperà tutta la Juventus in blocco oltre a Ian Rush in rappresentanza dei Reds.

Tra i protagonisti di quella giornata maledetta ance Bruce Grobbelaae che a Repubblica ha raccontato: "Furono estremisti di destra, del National Front, a provocare il caos. I veri tifosi del Liverpool trascorsero la mattinata della partita a bere birra con i tifosi della Juve".

Ben diverse invece le parole utilizzate da Kenny Dalglish nella sua autobiografia e riportate dalla Gazzetta dello Sport: "I nostri tifosi furono aggrediti da quelli avversari. Nei bus che portavano i nostri fans allo stadio si scatenò l’inferno. Non si può certo giustificare il comportamento dei nostri tifosi, ma anche all’Heysel furono i fans italiani della Juventus a lanciare per primi i sassi contro i nostri. Reagire è umano e il ricordo di quanto era accaduto a Roma l’anno precedente era ancora fresco nella mente dei nostri tifosi. Se quelli della Roma avessero lasciato in pace i nostri, i fans del Liverpool non sarebbero stati così aggressivi con quelli della Juventus. E se quelli della Juventus non avessero cominciato a lanciare sassi contro i nostri, non sarebbe accaduto nulla".

Quello che è certo è che il mondo del calcio è cambiato per sempre da quel giorno e che nulla potrà restituire alle proprie famiglie coloro che erano andati a seguire una partita e che non sono mai più tornati.