Rivoluzione PSG, Al-Khelaifi scarica Blanc: “Apriremo un nuovo ciclo”

Il presidente del PSG, Nasser Al-Khelaifi, non ha ancora digerito l'eliminazione col City: "Non mi va giù. Ci saranno grandi cambiamenti: così non andiamo da nessuna parte".

All'improvviso, Nasser Al-Khelaifi. Impetuosa come un ciclone, come un'onda che si abbatte contro gli scogli, l'intervista a 'Le Parisien' del presidente del PSG lancia un messaggio chiaro: nonostante i 4 trofei vinti in questa stagione, a pesare è soprattutto l'ennesima eliminazione dalla Champions League. Tanto che il patron non esita a usare il termine "fallimento".

"Onestamente, credo che abbiamo fallito nonostante varie conquiste a livello nazionale - le parole di Al-Khelaifi - Non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo europeo, dunque è una stagione negativa. E non è solo l'eliminazione ai quarti, è il modo in cui è arrivata. Sono deluso. Non eravamo pronti mentalmente. Il ko col Manchester City rappresenta il momento peggiore da quando sono al PSG".

E quando una stagione è negativa, puntare il dito contro l'allenatore diventa la cosa più facile: "Blanc si è preso le sue responsabilità", dice Al-Khelaifi, che poi spara: "Ci saranno grandi cambiamenti, già da quest'estate. Li conoscerete al momento opportuno. Non voglio parlare di casi particolari come quello del tecnico: dico solo che inizierà un nuovo ciclo. Se continueremo così, a tutti i livelli, non andremo da nessuna parte".

A tal proposito, 'L'Equipe' fa i nomi di André Villas-Boas, Unai Emery e Diego Simeone per l'eventuale cambio in panchina. Eventuale o certo? La seconda opzione sembra essere quella più probabile, se è vero che il presidente non si tira indietro quando gli chiedono di un presunto modo troppo morbido di Blanc di gestire lo spogliatoio: "Due ore prima del ritorno col City ero sicuro che avremmo perso. I giocatori non erano pronti per la battaglia. Abbiamo perso prima di giocare".

Probabile rivoluzione in panchina, probabile rivoluzione in campo: se n'è andato Zlatan Ibrahimovic, tanto per cominciare. "Ma a volte ho l'impressione che i media non giudichino bene le cose. Abbiamo già un attaccante, un formidabile attaccante. Cavani è uno dei migliori al mondo, guardate i suoi goal durante tutta la sua carriera. Perché cercarne altri?".

Senza Ibra, semmai, "cambia tutto un progetto", ammette Al-Khelaifi. "Prenderemo dei giocatori che possano dare ancora di più alla squadra. All'inizio avevamo bisogno di giocatori che sviluppassero la nostra immagine. Oggi, grazie a loro, il PSG è conosciuto in tutto il mondo. Ora vogliamo giocatori che mangino l'erba, che siano pronti a morire per questa maglia".