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Real e Atletico si fiondano su Sanabria: è derby di Madrid per il gioiello della Roma

Un goal ogni 149 minuti. Una media già molto alta di per sé, ma molto più sorprendente se chi riesce a mantenerla è un ragazzo che ha appena compiuto 20 anni, il 4 marzo scorso, e gioca nello Sporting Gijon. Stiamo parlando di Antonio Sanabria, attaccante che la Roma ha studiato al Mondiale Sub17 con la maglia del Paraguay e ha deciso di portare a casa, strappandolo al Barcellona e ad una concorrenza agguerrita per 6 milioni di euro più bonus.

Il ragazzo di San Lorenzo però in Italia non è mai riuscito a sentirsi a suo agio. Un po’ perché lo status da extracomunitario gli ha impedito di poter essere tesserato subito dai giallorossi  (motivo per cui la sua prima squadra è stata il Sassuolo, dove, da gennaio a giugno del 2014, ha collezionato appena 2 presenze). E un altro po’ perché evidentemente il suo stile di gioco e la sua poca esperienza a grandi livelli, non hanno mai convinto Rudi Garcia a puntare su di lui. Come successo peraltro con i tanti altri giovani presi da Walter Sabatini, sui quali l’allenatore francese non ha mai riposto grande fiducia.

Perciò, la scorsa estate, di comune accordo con la famiglia del giocatore, la Roma ha deciso di mandarlo a giocare in prestito in un altro paese. Si è scelta la Spagna per questioni linguistiche e perché nella Liga si gioca un calcio molto più affine alle sue caratteristiche. Prestito senza alcun riscatto in favore dello Sporting Gijon, proprio perché il direttore sportivo giallorosso credeva molto nelle potenzialità dell’attaccante.

Sanabria non lo ha deluso. 10 goal in 20 presenze e 2 triplette contro Las Palmas e Real Sociedad che hanno fatto rimbombare l’eco delle sue prestazioni anche in Italia. Ora la Roma, proprio grazie alla sua esplosione, si ritrova in mano un grande patrimonio e la sensazione porta a pensare che invece di riportarlo a Trigoria la prossima estate, la società possa voler monetizzare dalla sua cessione. L’obiettivo della proprietà americana è quello di vendere qualche giovane di valore (oltre a Doumbia, per rientrare dall’investimento “sbagliato”) e rimettere a posto i conti entro il 30 giugno 2016, piuttosto che cedere qualche big ed impoverire la rosa attuale.

Ecco perché Sanabria sembra essere proprio il profilo giusto per fare cassa. Preso a 6 milioni di euro, il suo valore ad oggi potrebbe essersi addirittura triplicato. Chiedere 20 milioni oggi insomma, per provare magari a strapparne 15, non sarebbe uno sproposito. Anche perché l’interesse di grandi club su “Tonny” si sta facendo sempre più caldo.

In occasione della partita di Champions League, l’entourage del ragazzo era al Bernabeu e non è escluso che con la dirigenza del Real possa essere stata fatta una chiacchierata di aggiornamento sulla situazione. Anche perché l’attaccante non ha lasciato indifferente né le Merengues, né gli scout dell’Atletico che erano stati i primi ad informarsi. Anche per questo si profila un derby di mercato in salsa madrilena per questo giovane cresciuto nella cantera del Barcellona.

Servirà alla Roma, per poter incassare il più possibile, vedergli fare un finale di stagione coi fiocchi nella Liga. Servirebbe soprattutto allo stesso Sanabria, continuare a stupire tutti per spiccare il volo definitivo nella sua carriera. Mettendo alle spalle i diversi problemi muscolari avuti durante la stagione e continuando a fare quello che gli riesce meglio: segnare. Essere andato già in doppia cifra nella Liga, nemmeno ventenne, è un biglietto da visita importante per fare il salto in un grande club. Se sarà Real o Atletico, o magari qualche altra squadra a sorpresa, potrà dirlo solo il mercato.