Di Massimo dall'Avezzano alla Juventus nel segno del padre: "Mi chiamo Alessio per Tacchinardi"

Alessio Di Massimo racconta le sue emozioni in merito al possibile trasferimento dall'Avezzano alla Juventus: "Finché non sarò a Vinovo non ci credo".

Le favole esistono ancora anche nel calcio moderno. Leggere per credere la storia di Alessio Di Massimo che, 19 anni, presto potrebbe lasciare l' Avezzano, club che milita attualmente in Serie D, per essere messo sotto contratto addirittura dai Campioni d'Italia  della Juventus .
 
"Ma sono su Scherzi a parte?", è stata la comprensibile reazione di Di Massimo quando il suo agente, lo stesso di Verrarri, lo ha avvisato del forte interessamento della Juventus che starebbe per battere la concorrenza di Napoli e PSG pur di portarlo a Torino. Da subito.

Di Massimo, intervistato da 'Tuttosport', oggi ammette: "Dormo e sono sereno, ma non pensarci è impossibile. La verità è che non mi rendo conto, è successo tutto così velocemente. Spero di non svegliarmi da questo sogno. Ma finché non mi vedrò a Vinovo col contratto firmato non ci crederò mai fino in fondo. 

Paure non ne ho. Però sono incuriosito da un sacco di cose: dallo spogliatoio, dai giocatori, dall’ambiente. Non ho mai visto i bianconeri dal vivo e ora mi potrebbe addirittura succedere di allenarmi con loro. A Buffon avrei sognato anche solo di portare la borsa, se invece penso... Non ci voglio pensare, non è ancora successo nulla". 

La storia di Di Massimo, peraltro, ha un precedente eccellente come quello di Moreno Torricelli: "L’ho letto e mi sono detto: quindi è davvero possibile. Lo juventino che mi incuriosisce di più è Pogba, per il suo mix di tecnica e potenza. Ora i miei compagni mi prendono in giro e quando sbagliano un passaggio mi dicono: Scusa, ma non sono Pogba".

Di Massimo poi spiega le sue caratteristiche tecniche: "Sono un attaccante esterno e non mi paragono a nessuno, meglio volare bassi. Per caratteristiche studio El Shaarawy".

La fede, d'altronde, non si dimentica: " Da piccolo seguivo più i rossoneri perché da parte di mamma tifano Milan. Però mio padre è super juventino, mi ha chiamato Alessio in onore di Tacchinardi". 

Infine Di Massimo assicura: "Ai soldi ho pensato solo un attimo, chi non lo avrebbe fatto? Ma sinceramente è stato l’ultimo dei pensieri di questo periodo pazzesco". Impossibile dargli torto.