Fassone spiattella l'offensiva Inter: "Alla FIFA per Alvarez, vogliamo i soldi... e i danni!"

L'Inter è sicura delle sue ragioni quanto a Ricky Alvarez, al punto da aver già mosso passi ufficiali con la FIFA per avere i soldi del riscatto, ma anche i danni dal Sunderland.

Regina del mercato o meno, quello che è certo è che l'Inter si presenta ai nastri di partenza della prossima stagione con ambizioni di un certo tipo, come spiega il Dg nerazzurro Marco Fassone a 'Tuttosport': "L’Inter deve stare al top e certamente giocare in Champions deve essere un obiettivo primario per il club. Per lo scudetto poi si vedrà. Certo è che qui c’è un bel gruppo e spero che sia viatico per una stagione molto migliore delle ultime".

"Un fallimento se non andremo in Champions? Quello si potrà dire soltanto a giochi fatti in base a quanto ci sarà capitato durante l’anno. Certo è che noi dobbiamo andarci in Champions e stiamo facendo il possibile per allestire una rosa adeguata per centrare l’obiettivo - insiste Fassone - Lavoriamo per completare la squadra dove non siamo coperti. Basta vedere i numeri, l’attacco è deficitario dal punto di vista numerico. In difesa e centrocampo siamo soddisfatti e anzi qualche giocatore ci dovrà lasciare".

Il problema cessioni è più che mai d'attualità, visto che i giocatori messi in lista di sbarco sono restii a muoversi: "Chi arriva all’Inter ha il piacere di rimanere qui, prima di lasciarla ci vuole pensare bene. Quest’anno c’è la lista dei 25, più di 4 terzini, 4 difensori centrali e 6 centrocampisti non possiamo metterli. Qualcuno dovrà andare via piuttosto che restare fuori dalla lista...".

"Noi abbiamo già parlato sia con i giocatori in questione sia con i loro procuratori - svela Fassone - E’ chiaro che chi è all’Inter voglia giocarsi fino in fondo le proprie opportunità però, conti alla mano, noi abbiamo soltanto 17 posti liberi e oggi, anche in previsione di chi arriverà, di giocatori in esubero ce ne sono molti. Il momento di fare delle scelte arriverà alla partenza della tournée in Cina: lì Mancini punterà su un gruppo di giocatori con cui iniziare a lavorare in ottica campionato".

Ovviamente in cima alla lista degli esuberi con cui fare cassa c'è Xherdan Shaqiri, che sta tenendo sulle spine sia lo Stoke che i cassieri di Corso Vittorio Emanuele... "Non è facile per nessuno lasciare l’Inter e lo sappiamo per esperienza che i giocatori si affezionano a Milano. Però bisogna anche comprendere che le nuove regole imposte dalla Federcalcio hanno cambiato la situazione e imposto che venga redatta una lista di 25 giocatori per il campionato, quindi c’è il rischio concreto di restare fuori per chi viene messo sul mercato", è la minaccia neanche troppo velata del Dg nerazzurro.

Da un fronte caldo ad un altro, stavolta in entrata, ovvero il caso Salah, dal quale l'Inter si tira ancora fuori: "Gli attacchi arrivati da Firenze sono stati eccessivi e ingiustificati, l’Inter è alla finestra per capire la situazione perché, al momento, mi sembra che non si capisca bene a chi appartenga il cartellino di Salah. Dovesse liberarsi, l’egiziano potrebbe fare al caso nostro".

Meno conciliante Fassone si mostra riguardo all'intricata vicenda relativa all'obbligo di riscatto di Ricky Alvarez da parte del Sunderland, che a dire il vero non si sentito tanto obbligato finora... "L’Inter ha depositato alla FIFA un ricorso perché il Sunderland non ha accettato il Transfert Matching Sistem fatto dall’Inter. Quindi, essendo stati presi degli accordi che prevedevano il riscatto obbligatorio del giocatore in caso di salvezza (10,5 milioni il costo del cartellino), abbiamo chiesto alla FIFA un indennizzo e pure i danni derivanti dal loro comportamento considerato che nelle discussioni per il Fair Play Finanziario abbiamo indicato come introiti quello della cessione di Alvarez e la UEFA ha già certificato quell’operazione come un ricavo per l’Inter. Quindi, ripeto, dobbiamo tutelarci nel caso in cui Nyon possa fare degli appunti al nostro club...".

Da qua alle paure di Tavecchio sulle 'spese eccessive' delle società italiane il passo è breve: "E’ giusto che Tavecchio si ponga delle domande, le risposte si avranno al 31 di agosto. Gli impegni, prima ancora che con il Fair Play italiano, sono quelli presi con la UEFA e noi faremo il possibile per rispettarli".

Meglio allora sorridere per Kondogbia e un Meazza che si avvia ad essere tutto dell'Inter: "Godiamo per la beffa al Milan? Più che altro siamo orgogliosi perché un giocatore di quelle caratteristiche ha accettato il nostro progetto e uno stipendio un po’ più basso rispetto a quello che gli era stato proposto. Stadio? Noi vogliamo investire in San Siro e farlo nostro. Mi auguro che tutte le componenti in ci aiutino rendendo Milano come le altre città europee con due stadi di proprietà per due squadre di questo blasone".

Get Adobe Flash player