Ecco la verità sull'affare saltato Biabiany-Zaccardo: 'colpa' del Milan, il Parma non c'entra

A qualche ora dalla clamorosa marcia indietro nell'affare Biabiany-Zaccardo, prima annunciato e poi saltato, emerge la verità su quanto accaduto in quei convulsi momenti.

A memoria di cronisti e tifosi, una vicenda come quella dell'annuncio ufficiale da parte del Milan dell'arrivo in rossonero di Jonathan Biabiany - con tanto di foto con maglia e sciarpa della sua nuova squadra - non si trova scavando nelle sessioni di mercato del passato.

Ed invece a questo giro la nostra Serie A non si è fatta mancare nemmeno questo colpo di scena: ovvero la successiva marcia indietro del medesimo Milan, che nel giro di poche ore annunciava che l'affare era clamorosamente saltato.

Si è detto in quei convulsi frangenti che la 'colpa' del fallimento della trattativa era del mancato accordo sui termini del contratto tra Cristian Zaccardo - contropartita designata per abbattere il cash da parte del Milan - ed il Parma, ma ora emerge un'altra verità: i problemi sarebbero stati tutti tra il difensore ed il club rossonero.

Secondo la 'Gazzetta dello Sport', infatti, Zaccardo avrebbe chiesto al Milan una buonuscita di 500mila euro, richiesta respinta da Galliani. Inoltre l'ex campione del mondo si sarebbe trovato davanti al fatto compiuto, visto che la trattativa che lo vedeva coinvolto era stata fatta senza interpellarlo, il che ha fatto andare i successivi discorsi in salita.

Al punto che - dopo il secondo comunicato con cui il Milan palesemente gli ha addossato le tutte colpe - Zaccardo non ha voluto sapere più ragioni, ed ora ricucire i rapporti non sarà sicuramente facile...