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Il Milan è di Inzaghi, ora il mercato: da Mandzukic agli intrecci con il Real Madrid

  Gaia Brunelli
Corrispondente Milan per Goal Italia

E' finalmente arrivato il momento di ripartire. Ufficiale l'esonero di Seedorf. Ufficiale Inzaghi nuovo allenatore del Milan fino al 2016. Se sarà la scelta giusta lo dirà il tempo. Di certo, però, quello che è successo in questa stagione non è esattamente una cosa da Milan. L'esonero di Allegri dopo la sconfitta a Sassuolo, già di per sé, era risultato prematuro.

L'arrivo di Clarence Seedorf subito dopo è stato comunque un errore. Per il Milan e, soprattutto, per Seedorf stesso. Non tanto per la poca esperienza dell'olandese come allenatore, ma più che altro per l'impossibilità di fare di più con una squadra senza dubbi mediocre. Ora il Milan si trova a dover pagare sia Seedorf, sia il nuovo allenatore e forse spendendo tutti quei soldi il club rossonero avrebbe potuto pure ambire a un tecnico che desse più garanzie e magari di maggiore esperienza.

In ogni caso l'avventura di Superpippo è appena cominciata e la speranza è che duri più del suo predecessore. Per far sì che ciò accada si è già mosso Adriano Galliani, suo grande estimatore da sempre. L'amministratore delegato rossonero passava le notti a rivedersi tutti i gol di Inzaghi con la maglia del Milan. 300 sono tanti...

Ora Galliani sta provando a mettere in piedi una squadra più competitiva rispetto a quella dello scorso anno. Gli arrivi di Alex e Menez ne sono la prova. Ma non solo. Inzaghi partecipa attivamente agli incontri di mercato della società e vuole assolutamente dare il suo parere. La necessità è quella di coprire alcune lacune.

La prima è quella di un centrocampista centrale, poi quella del terzino sinistro. E, infine, anche se forse potrebbe diventare la priorità, trovare un attaccante che vada in doppia cifra in campionato e che sia l'emblema dell'attaccante moderno. Quindi che sappia giocare vicino alla porta, come piace a Berlusconi, ma che sappia anche aiutare la squadra in caso di necessità. Esattamente le due cose che Balotelli non sa interpretare.

E a questo proposito Mario Mandzukic, dal ritiro della sua Nazionale - la Croazia – ha fatto sapere che lascerà il Bayern Monaco perché il gioco di Guardiola non fa per lui. Un indizio che il Milan ha colto al balzo continuando a monitorare la situazione. Ovviamente per arrivare all'attaccante croato, il club rossonero dovrà sacrificare Balotelli.

Il Mondiale sarà fondamentale. La speranza è che l'Italia e Balo facciano bene, ma in ogni caso sembra che l'Arsenal sia già pronto a fare un'offerta al Milan per riportare Supermario in Premier League. Galliani lo lascerebbe partire solo a certe cifre, quindi non meno di 20 milioni, esattamente il costo, più o meno, che potrebbe avere Mandzukic. Per l'attacco è il vero e unico obiettivo del Milan che se non dovesse riuscire a prenderlo, cercherà probabilmente di trattenere Balotelli.

Per la difesa e il centrocampo c'è bisogno di un altro sacrificio. Se, finora, sono arrivati a parametro zero Alex e Menez, se a giorni verrà riscattato Rami e se Poli ora è tutto del Milan, la ricerca deve prevedere due ruoli ben specifici: un terzino sinistro e un centrocampista centrale facitore di gioco. E allora è qui che entra in gioco De Sciglio. Se con l'eventuale cessione di Balotelli, il Milan riuscirà a recuperare i soldi per arrivare a Mandzukic, con la vendita di De Sciglio al Real Madrid, potrebbe colmare alcune lacune.

Un esubero sicuro dei Blancos è Fabio Coentrao, non propriamente abile in fase difensiva, ma comunque probabilmente più all'altezza di Constant o Emanuelson. E poi ci sono due nomi a centrocampo che potrebbero interessare, sempre come contropartite alla cessione di De Sciglio. Uno è il 22enne brasiliano Casemiro che non riesce a trovare spazio nei Blancos, l'altro è Xabi Alonso che di anni ne ha già 32 e nel ruolo davanti alla difesa dà enormi garanzie.

Ovviamente considerando la giovane età di De Sciglio e il fatto che sia stabilmente titolare in Nazionale, prevede che la trattativa non si limiti allo scambio con uno dei tre giocatori nominati precedentemente. Sia con Coentrao, sia con Casemiro e sia con Xabi Alonso il Milan pretenderà anche un conguaglio economico. A quel punto le cessioni verranno bloccate, così come il mercato in entrata che potrebbe anche essere in attivo, o quasi.

Questa è la strategia, la solita di Galliani: parametri zero, ma anche investimenti e sacrifici importanti che, di questi tempi, vanno di pari passo con il calcio italiano. Inzaghi ripartirà da questo. Probabilmente anche senza Kakà.

Tra liti famigliari e delusioni Mondiali, il 22 rossonero non sembra avere più così tanta voglia di Serie A. Il posto da titolare non sarebbe garantito e ormai non c'è più molto per cui lottare. E' molto probabile un suo ritorno in Brasile, al San Paolo, dove già lo attendono con ansia. In patria potrà gestire le questioni di famiglia con più tranquillità e magari poi pensare a un'avventura americana, ma solo in un secondo tempo. Di fatto, però, il Milan in questo momento è molto lontano dai suoi pensieri.