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L'Inter non è ancora una priorità per Paulinho: "Devo tutto al Corinthians. E voglio il Mondiale col Brasile"

Il centrocampista del Corinthians confessa di non avere al momento alcuna voglia di lasciare il Sudamerica e tentare l'ennesima esperienza in Europa.

Non è certo un mistero che da quasi un anno a questa parte uno degli obiettivi di mercato dell'Inter di Massimo Moratti sia il centrocampista del Corinthians Paulinho.

Il giocatore, intervistato da una tv brasiliana, spiega il perchè non abbia ancora deciso di tornare a giocare in Europa, che già in passato gli ha riservato qualche brutta sorpresa con le maglie del Vilnius in Lituania e del LKS Lodz in Polonia.

"Sapevo che sarei sparito dai radar del calcio, ma era una sfida personale a 18 anni quella di andare in Lituania. Ho fatto un salto nel buio, non sapevo come sarebbe andata. Giocavamo le amichevoli e mentre entravamo in campo ci lanciavano delle monetine e ci facevano il verso della scimmia, li ho capito di dovermene andare".

Poi è arrivata la Polonia, ma le cose non sono andate meglio: "Poi sono andato in Polonia ma ho lasciato anche i soldi polacchi per ricominciare da zero in Brasile. Devo tutto al Corinthians che mi ha dato la possibilità di esprimere il mio potenziale e di vincere. Ora il mio sogno è quello di giocare il mondiale con la maglia della mia nazionale brasiliana. Voglio fare del mio meglio per legittimare la mia convocazione".

Possibile quindi che, raggiunto l'obiettivo della partecipazione al mondiale, Paulinho possa finalmente decidere di accettare la lunga e serrata corte nerazzurra e tentare la sua terza esperienza in Europa.

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