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Huntelaar pacchiforme, Pato smarrito, Borriello sempre in mutua: ma non è che lasciare andare Sheva è stata una cosa MALA?

Il Milan ha un grosso problema, di quelli che in genere non consentono di vincere le partite: non segna. La squadra rossonera sta battendo in questo inizio di stagione ogni record in fatto di sterilità offensiva, con le sole Atalanta e Livorno meno prolifiche.

Una congiuntura figlia non solo del gioco farraginoso messo in mostra dalla squadra di Leonardo, ma anche dei problemi specifici del reparto attaccanti, con Borriello perennemente infortunato, Pato pericolosamente involuto ed il nuovo acquisto Huntelaar sul cui reale valore cominciano ad addensarsi pesanti dubbi.

L'eterno Pippo Inzaghi fa quello che può, ma è evidente che là davanti manchi qualcuno. Ed allora largo ai rimpianti. Non soltanto per gli obiettivi sfumati Dzeko o Luis Fabiano, ma anche per uno che i goal li ha sempre fatti nel corso della sua luminosa carriera, ed infatti ha subito ripreso a farli una volta impiegato con continuità e fiducia.

Stiamo parlando di Andryi Shevchenko, che avrà pure 33 anni - ma Inzaghi ne ha 36... - però non è certo da buttare come evidentemente si è ritenuto a Via Turati, non muovendo un dito per trattenerlo nell'estate scorsa. Così l'attaccante ucraino è tornato a costo zero all'amata Dinamo Kiev, dove - con la fascia di Capitano al braccio - è subito tornato ad essere il leader della squadra.

Domenica Sheva è andato a segno su punizione nel derby di Kiev contro l'Arsenal, ed il suo morale sembra essere quello dei tempi belli: "Fisicamente mi sento forte come una volta e sono fe­lice. Questo goal mi dà ancora più fiducia". Intanto la Dinamo è prima in campionato con 4 punti di vantaggio sullo Shakhtar ed è in corsa anche nel girone di Champions League...