Sheva torna e segna: «Qui a Kiev mi amano»

«Venire alla Dinamo non è una sconfitta. Il futuro? Allenatore».
Tornando a casa, Andriy Shevchenko ha fatto subito gol. La partita con il Metalurg Donetsk, la prima della sua nuova vita alla Dinamo Kiev, è finita 3-1. Sheva è entrato nel secondo tempo e ha segnato su rigore. E per Andriy è un se­gnale piccolo ma importante.

Che sensazioni giocando con la Dinamo dopo dieci anni? «Ho lasciato una grande squa­dra, ritrovo intatto quello spiri­to. La Dinamo conta sui gioca­tori ucraini anche per il futu­ro, questo mi piace molto. E poi qui mi aspettavano: la gen­te mi vuole bene».

Vuole dire che altrove qualcu­no l’ha trattata male? «Guardi, fra Milano e Londra ho passato anni stupendi. Gli ultimi due non sono stati all’al­tezza dei primi, ma va bene co­sì. Non sono il tipo che va in giro a parlar male della gente. Il passato è passato».

C’è qualcosa che ha fatto che potendo non rifarebbe? «La vita è fatta di errori e cose positive. Ho una bella famiglia che è con me a Kiev, ho due anni di contratto, posso fare ancora la Champions League. Non cambierei niente».

E’ vero che il suo contratto sta­bilisce che poi farà l’allenato­re della Dinamo Kiev? «Giocherò due anni, per i pros­simi tre vedremo. Potrei fare il tecnico o il dirigente. La Dina­mo punta su di me».

Dicono che in passato lei ab­bia sbagliato qualche compor­tamento, ora ha capito ed è tornato a Kiev per ritrovarsi. «Io non ho sbagliato niente, mi sono sempre comportato da professionista, ho rispetta­to allenatori e compagni. So­no tornato perché mi diverto a giocare e anche una squadra più piccola di quelle che ho avuto va bene. Viene per tutti il tempo di tornare a casa. Niente è per sempre».

Tornare è una sconfitta? «Né una vittoria, né una scon­fitta. E’ una fase della vita».

Fonte: Gazzetta dello Sport