Juventus, crescono i talenti: Clemenza incanta, Lirola convince

La Juventus può ritenersi soddisfatta: diversi gioiellini stanno crescendo in maniera adeguata. E Grosso avverte: "Possiamo ancora migliorare".

GOALdi Romeo Agresti - Corrispondente Juventus per Goal.com 

La Primavera, non intesa come stagione, suscita sempre grande interesse. Da questa categoria, pur non essendo nelle usanze nostrane negli ultimi tempi, possono emergere coloro che – a suon di gavetta – diventano gli attori principali del calcio che conta. E la Juventus, pur avendo conseguito nelle ultime stagioni risultati negativi relativi al Settore Giovanile, tra le proprie fila vanta talenti di primo piano pronti a sbocciare.

In confronto alla passata stagione, dove i verdetti si sono rivelati piuttosto deludenti, l'attuale compagine guidata da Fabio Grosso sembrerebbe aver cambiato registro e, infatti, il piazzamento in classifica corrente spalleggia questa tesi. I bianconeri sono terzi in campionato a quota 16 punti nonché a 4 lunghezze dalla capolista Fiorentina.

Insomma, un netto miglioramento – anche dal punto di vista delle prestazioni – c'è stato, ancora troppo poco per affermarsi anche in Youth League. Nell'ultima sessione estiva, salvo spalancare le porte di Vinovo a Guido Vadalà ('97) inserito nell'affare che ha portato Carlos Tevez al Boca Juniors, ed a  Oumare Toure ('98 - centrocampista),  la Juventus non ha rinforzato la Primavera con acquisti esterni; solamente promozioni dagli Allievi Nazionali.

E, complice il buon lavoro proposto in questa categoria da Felice Tufano, i risultati stanno sfociando in una crescita imperiosa. I protagonisti sono diversi, la rosa è di qualità nella sua totalità, pronta a lottare per conquistare lo Scudetto pur dovendo combattare contro un'agguerrita concorrenza.

Luca Clemenza ('97 - trequartista), Mattia Vitale ('97 - centrocampista) e Filippo Romagna ('97 - difensore/regista di centrocampo) sono i ragazzi muniti di maggiore qualità e, valutando il tutto in ottica futura, anche i più vicini a compiere il grande salto.

D'altronde, parlando di Vitale, si possono tirare in ballo le due presenze racimolate in Serie A nella passata stagione, Max Allegri segue costantemente da vicino i progressi di questo prospetto e, pur vantando – con tutti gli effettivi a disposizione – un reparto folto, il 18enne mediano bianconero continua ad allenarsi anche con la Prima Squadra.

Clemenza, invece, segna a raffica e garantisce contributi dal punto di vista qualitativi eccelsi, mentre Romagna – schierato in questa stagione anche davanti al pacchetto arretrato – dimostra di avere le giuste doti per dettare i tempi del reparto metodista; con tanti saluti agli infortuni che lo hanno tenuto ripetutamente ai box nella passata annata calcistica.

La vera sorpresa di questo avvio, tuttavia, è un'altra: Pol Lirola ('97). Terzino destro spagnolo, riscattato nell'ultima sessione estiva dall'Espanyol, sta letteralmente giganteggiando. Diligente in fase di copertura, incisivo in quella offensiva, ha compreso perfettamente i meccanismi della Primavera nostrana e, anche in questo caso, le speranze futuribili non mancano.

La sensazione è che, battendo la concorrenza di Barcellona e Manchester City, la Juventus si sia assicurata un prospetto dall'avvenire pressoché scontato. Da non sottovalutare nemmeno il contributo di Nicolò Pozzebon ('97), bomber di razza, capocannoniere in campionato con 6 goal.

A fare il punto della situazione, in concomitanza con la pausa, le parole di Fabio Grosso ai microfoni di 'Jtv': “Contro il Sassuolo abbiamo disputato una buona partita, manifestando grande voglia di proporre gioco e mettendo in campo l'atteggiamento giusto. Le reti dei difensori? E' una cosa bella, mi piace, è importante coinvolgere tanti giocatori in fase realizzativa".

"Clemenza? Luca sta facendo bene, può fare ancora meglio perché ha grandi qualità, mi auguro che nel tempo continui a crescere; così come lui, però, auspico nella crescita corale. Dobbiamo cercare ora di trovare la giusta continuità. Zappa? Anche lui sta facendo bene, non mi piace molto parlare dei singoli, ho una squadra con tanti profili interessanti".

Infine, pensiero del mister bianconero su Muratore, infortunatosi gravemente in Germania: “Dispiace molto, purtroppo questi stop fanno parte del mestiere, ma si può ripartire con un percorso egregio e Simone può farlo”.