Stadio, social e innovazione: il modello Frosinone

Il Frosinone sarà il terzo club ad avere uno stadio di proprietà in Italia: il 'Benito Stirpe' sarà la punta di un iceberg di innovazione e modernità.

In Italia mancano le realtà solide in grado di costruire progetti sani e moderni? Non proprio. Il Frosinone del presidente Stirpe rappresenta una valida eccezione al leit-motiv che accompagna molto (troppo?) spesso i commenti sul nostro calcio.

Dopo aver centrato una storica promozione in Serie A, il club gialloblù è tornato in Serie B ma per nulla ridimensionato. La buona stagione vissuta dai ciociari è soltanto la punta di un iceberg del quale vale la pena conoscere di più. Proprio qualche giorno fa è stato infatti presentato il progetto relativo al nuovo stadio, il Benito Stripe che, per l'inizio della prossima stagione, sarà in grado di ospitare le gare del club.

Frosinone: presentato il nuovo stadio

16.125 spettatori, 16 palchi, 10 sky box, una tribuna stampa in grado di fornire ben 76 postazioni alle quali ne vanno aggiunte 4 per il commento tv: un campo senza barriere, il terzo costruito da un club italiano, dopo lo 'Juventus Stadium' e la 'Dacia Arena' e, ovviamente, il primo nella Regione Lazio.

Un Frosinone che vuole dunque rilanciarsi in fretta e si augura di inaugurare il "Benito Stirpe" proprio in Serie A. Ma l'attenzione del club, finora, non si limita soltanto allo stadio e al campo: anche nel settore della comunicazione, il Frosinone ha ricevuto un riconoscimento dalla Serie B che ha identificato il club ciociaro come uno dei tre più influenti sui social di tutta la categoria.

Pur attingendo da un bacino d'utenza decisamente inferiore rispetto a quello a disposizione di altre piazze, il Frosinone Calcio ha avviato delle attività social innovative che hanno reso i propri canali social appetibili anche ai "non tifosi". Le 'autopresentazioni' dei giocatori, ad esempio, hanno destato curiosità e interesse.

Tante sono state le iniziative 'social' del club, che il Responsabile della Comunicazione Antonio D'Agata, ha sintetizzato così: "Abbiamo optato per un approccio molto moderno, fatto di iniziative inedite e idee originali. La diretta video del riscaldamento dei giocatori, la simpatica 'autopresentazione' alla quale si sottopongono i nuovi acquisti e l'interazione diretta coi tifosi sono soltanto alcune delle idee proposte. In futuro ne metteremo in piedi delle altre".

Uno staff giovane, quello del club guidato dal presidente Stirpe, che sta portando il nome del Frosinone anche all'estero. il quotidiano spagnolo "Marca" ha recentemente dedicato un'intervista al patron del club, sottolineandone la capacità di realizzare uno stadio di proprietà in Italia, un Paese nel quale tale obiettivo è tutt'altro che facile da raggiungere. Anche in Giappone si è parlato del progetto-stadio e delle idee innovative del presidente Stirpe.

Insomma, il Frosinone pensa in grande e ha voglia di correre: un ottimo esempio da seguire per tante realtà del calcio italiano.