Serie B, oggi il calendario stilato con le incognite X e Y

Teramo e Catania retrocesse fanno ricorso, Ascoli e Virtus Entella devono attendere: calendario di B con due asterischi.

Finalmente, Serie B. Se la A è già iniziata, il secondo livello del calcio italiano non conosce nemmeno la prima giornata. Ancora per poco: stasera, alle 18:00, all'Aurum di Pescara, verrà stilato il calendario della nuova stagione. Il tutto con le due incognite del solito e pressante calcioscommesse.

Non essendoci ancora le sentenze definitive per il calcioscommesse, Catania e Teramo (e le eventuali squadre riammesse al loro posto, ovvero Entella e Ascoli) non compariranno, ma saranno sostituite da una X e una Y. Nello specifico il campionato comincerà il  5-6 settembre, con due settimane di ritardo proprio a causa dei processi.

"L'attesa è stata fin troppo lunga. Ora spazio al calcio vero" scrive la Lega di Serie B sui propri canali internet. Quelle due parole unite dal twitteriano #, hanno però scatenato la rabbia dei tifosi: si chiede a gran voce la Serie B a venti squadre per evitare i ripescaggi. Impossibile in questa annata, realtà dalla prossima.

"Dobbiamo fare almeno 75 punti e andare in A tra le prime due, ma attenzione all'inferno della Serie B" evidenzia Massimo Rastelli, tecnico del Cagliari. E' la compagine sarda la favoritissima per la vittoria finale e la risalita immediata, visti gli investimenti fatti e giocatori di categoria superiore.

Dietro il Cagliari attenzione all'altra neoretrocessa Cesena, allo Spezia, al Pescara. Occhio anche alla Salernitana, appena tornata in B, al Perugia, all'Avellino e al Bari. La cadetteria rimane però una grande incognita, che regala sorprese e sogni, come dimostrano gli ultimi fatati racconti di Carpi e Frosinone.

In Serie B saranno presenti 8 scudetti, ovvero i 7 della Pro Vercelli e l'unico, storico, del Cagliari: meno rispetto allo scorso anno, vista la promozione del Bologna. Il calendaro sarà trasmesso in streaming dal sito ufficiale della Lega di Serie B.

Il suo presidente, Andrea Abodi, nella giornata di ieri ha parlato del caso Catania: "Qualsiasi nostra società che manca al patto di lealtà e di rispetto nei confronti del calcio rappresenta una ferita, che sia grande o piccola, ed è una ferita ampliata evidentemente dal fatto che inevitabilmente paga una città ed una tifoseria che è un elemento che io non sottovaluto ma in questo momento per il ruolo che ricopro e per le mie profonde convinzioni il dato che deve emergere è il livello della sanzione nei confronti di chi delinque sportivamente e non soltanto sportivamente".

"Questo non mi fa sottovalutare la sofferenza degli appassionati e dei tifosi, che rispetto, e che devono sentirsi traditi loro stessi per primi. Quindi dopo un momento di smarrimento credo che anche per loro sia arrivato il momento di ricominciare e voltare pagina". Non ancora, la battaglia continua e per ora insieme alla X, regna la Y.

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