thumbnail Ciao,

Dopo l'infortunio di un biancorosso, Petermann cerca di restituire la palla ai veneti ma realizza l'1-0. E i padroni di casa si fermano per far pareggiare gli avversari.

Nemmeno il calcio giovanile offre sempre spunti positivi, come ha dimostrato l'episodio del papà guardalinee ucciso ad Almere, in Olanda. Stavolta sì: accade a Palermo, dove il fair play nel match col Vicenza valevole per il campionato Primavera, ha la meglio su tutto.

La partita termina 4-2 a favore dei rosanero, ma all'interno della storia è il dettaglio che meno interessa. Il fatto principale del pomeriggio palermitano è quanto avviene al 20' del primo tempo, quando il difensore veneto Cerniglia s'infortuna e i padroni di casa gettano il pallone in fallo laterale.

Il problema è che il rosanero Petermann, nel tentativo di restituire il pallone agli avversari, effettua un rinvio talmente lungo e preciso che va ad infilarsi direttamente nella porta di uno stranito Antoniazzi. 1-0. Immediatamente, la decisione del Palermo: restituire il goal al Vicenza.

Ed è proprio quello che fanno i ragazzi siciliani, che non si oppongono alla ripartenza veneta da centrocampo e permettono a un indisturbato Cavion di realizzare il centro dell'1-1. Come detto, di segnature ce ne saranno altre sei, per il definitivo 4-2 rosanero.

L'allenatore del Palermo, Pietro Ruisi, è il ritratto della felicità. "Il merito è anche della società, che ha trasmesso i giusti valori ai nostri calciatori. Il fair play oggi è stato il nostro goal più bello. Questo comportamento deve rendere orgoglioso tutto il club".

L'episodio riporta alla mente quanto successo in un Ascoli-Reggina del dicembre del 2009: Sommese non si fermò con Valdez zoppicante e permise ad Antenucci di segnare l'1-0, ma Bepi Pillon, allenatore bianconero, ordinò ai suoi di far pareggiare il calabrese Pagano. Terminò 3-1 per gli ospiti.

Sullo stesso argomento