Brescia-Cittadella 0-1: La sconfitta più DOLCE, le Rondinelle volano in FINALE!

A nulla è servito il bel goal di Curiale al 91'.
Al Brescia la finale, al Cittadella gli applausi. Si potrebbe sintetizzare così la gara del Rigamonti che - grazie al goal di Mareco dell'andata - spedisce le rondinelle alla fase successiva e i patavini in vacanza. I ragazzi di Foscarini, però, avrebbero probabilmente meritato di più, ma due pali hanno negato un finale ancor più incandescente ad una partita che, tutto sommato, è stata comunque più interessante di quanto il risultato dell'andata facesse sperare. E soprattutto per merito dei granata.

In campo - Iachini risparmia bomber Caracciolo (a rischio squalifica) e dà fiducia al giovane scuola Lazio Kozak; al suo fianco l'inamovibile e indistruttibile Capitan Possanzini. Foscarini risponde col suo Cittadella corto, compatto, aggressivo e decisamente offensivo, anche perché senza nulla da perdere: Ardemagni e Iunco l'indivisibile coppia offensiva, Carteri a destra e Pettinari a sinistra, trasformano il 4-4-2 quando c'è da difendere, nel 4-2-4 in fase di ripartenza.

Si gioca - Il Brescia, che pure avrebbe semplicemente da controllare la gara ed amministrare il vantaggio dell'andata, comincia inspiegabilmente contratto. Il Cittadella, dal canto suo, gioca altissimo e con pressing asfissiante, che mina le poche certezze dei ragazzi di Iachini. Dietro, però, le rondinelle reggono l'urto, soprattutto grazie ad un Martinez in gran spolvero e ad un Bega regista difensivo alla Sammer. Quando non ci arrivano loro, poi, prima ci pensa il palo a salvare su colpo di testa di Iunco al 31', poi Mareco ad immolarsi su Ardemagni a botta sicura dopo qualche minuto. I padroni di casa, lenti, timidi ed impacciati (soprattutto a centrocampo), si fanno vedere prima del 45' grazie al solito Possanzini, ma la sua conclusione è ribattuta da un attento Pierobon. Il primo tempo è tutto qui.

Nel secondo, se possibile, la supremazia del Cittadella diventa ancor più evidente, soprattutto in avvio, quando per un paio di volte Arcari è costretto a respingere insidiose conclusioni dal limite. Al 55', poi, Iunco riesce a trovare il tempo su un pallone vagante in area, ma il suo diagonale - ad Arcari battuto - incoccia ancora una volta il palo. Prima della fine, il portiere di casa trova nuovamente il modo di disimpegnarsi su una conclusione dalla distanza di Manucci, ma col passare del tempo anche le risorse in casa Cittadella finiscono per scemare. Proprio al 90', però, i veneti hanno un rigurgito d'orgoglio e Curiale - da poco subentrato a Iunco - regala 3' di passione al Rigamonti. La difesa bresciana regge l'urto e - nonostante la sconfitta - si guadagna la finale per il miglior posizionamento in classifica nella stagione regolare. Per ora, può anche bastare così ai ragazzi di Iachini, ma la sensazione è che per la finale serva decisamente qualcosa di più.

La chiave - La differenza di forma tra le due squadre è evidente: il Cittadella, pur non brillantissimo (come è inevitabile che sia a fine stagione) se non altro corricchia, il Brescia è semplicemente piantato sulle gambe: ogni scatto dei ragazzi di Iachini è seguito da un quarto d'ora di recupero fiato. La scarsa condizione fisica delle rondinelle è un fattore che segna la partita, anche se in maniera non decisiva la partita, ma preoccupa i tifosi bresciani in vista della finale.

La chicca - Oltre ai 300 "ultras" provenienti da Cittadella, anche una buona parte della tribuna si colora di granata e si fa sentire ogni volta che Ardemagni e compagni spaventano Arcari. Un sostegno "aristocratico", ma non per questo meno passionale.

Top&Flop - Budel peggiore in campo per distacco, ma in buona compagnia: Kozac, ad esempio, fa rimpiangere Caracciolo, ma ci saremmo accontentati pure del vecchio Blisset. Dall'altra parte, invece, Iunco - pur stretto nella morsa dei difensori bresciani - trova il modo di prendere due pali, uno addirittura di testa: basta per sottolinearne le gesta. Il Brescia migliora con gli ingressi di Caracciolo e Rispoli, ma resta la sensazione di una squadra in evidente difficoltà.

Sergio Stanco

IL TABELLINO

BRESCIA-CITTADELLA 0-1

MARCATORE: 90' Curiale

BRESCIA (3-5-2): Arcari 6.5; Mareco 6, Bega 6.5, Martinez 6.5; Zambelli 5 (68' Rispoli 6), Baiocco 5, Budel 4.5, Saumel 5 (75' Walter Lopez 5.5), Dalla Mano 5; Kozak 4.5 (60' Caracciolo 6), Possanzini 6. A disposizione: Viotti, Manzoni, Cordova, Berardi. All. Iachini 5,5

CITTADELLA (4-4-2): Pierobon 6.5, Manucci 6, Nocentini 6, Cherubin 6, Marchesan 6; Carteri 5.5 (46' Bellazzini 6), Dalla Bona 5.5, Magallanes 5.5 (74' Volpe 6), Pettinari 6; Ardemagni 5.5, Iunco 7.5 (83' Curiale 6,5). A disposizione: Villanova, Gorini, Musso, De Gasperi. All. Foscarini 6

ARBITRO: Banti 5.5

AMMONITI: Dalla Bona (C), Ardemagni (C), Magallanes (C), Bellazzini (C), Walter Lopez (B)