Gallipoli, si rinasce con l'accoppiata Pagliuso-Giannini?

L'ex cosentino probabile nuovo amministratore delegato con il Principe in panchina.

Scusate il ritardo ma il Gal­lipoli ci sarà. Magari con la Primavera di Gigi Solidoro (al­lenatore con deroga), nella prima di Coppa Tim, domeni­ca, ma con una squadra vera il giorno del debutto ad Asco­li, quasi certamente con Beppe Giannini in panchina, con una squadra rinnovata che sarà costruita a tempo di record in questa settimana e che potrebbe vivere un ritiro lampo, quanto basta per conoscersi.

Due ipotesi ancora, prima del via. «Abbiamo dei contat­ti con degli imprenditori del Veneto che fanno sul serio. Potrebbe essere la pista buona - dice Barba - Diversamen­te si riprende il discorso col gruppo calabrese lucano. Mi preme smentire che ci siano state mai trattative col grup­po Meleam. Ora scocca l'ora delle decisioni».

Se non si fa niente con i veneti, scatta il piano che prevede Luca Pagliu­so, 35 anni, una lunga esperienza nel Cosenza e poi nella Spal, nel ruolo di direttore generale. Fatto nuovo: al di là delle cessione della società, Barba, che in questo caso re­sta comunque proprietario esclusivo del Gallipoli, vuole alleggerirsi della responsabilità della gestione. E Luca Pa­gliuso gli sta bene. Salvo valutare in corso d’opera l'ingres­so della famiglia cosentina nella proprietà.

«Lavorare con Barba entusiasma, pensiamo ad un progetto importante, visto che ci mettiamo la faccia - dice Pagliuso - So che Bar­ba ci tiene a Giannini e a Dimitri, il principe lo avremmo già voluto a Cosenza. Bisogna muoversi subito» .

E Gianni­ni da Roma ribadisce: «L'esperienza di Gallipoli ce l'ho nel cuore. La mia disponibilità va incoraggiata da un proget­to valido. A Gallipoli mi sono costruito una stima. Mi pia­ce ribadirla».

Fonte: Corriere dello Sport