Livorno-Triestina 0-1: Gli alabardati tornano in corsa play-off e a Bari è festA

La Triestina torna in corsa play-off.
Ti aspetti il Livorno. Dai per scontato che vinca perche' vuole il secondo posto e la A diretta, mentre la Triestina è all'ultima chance di poter rientrare nella corsa play-off ma reduce da un periodo nero. E ti trovi, invece, la Triestina che va subito in rete e poi, aiutata dalla fortuna e da Agazzi, non molla il colpo. Ed il Livorno che vede allontanarsi il sogno promozione diretta, regala cosi' al Bari una serata di festa: e' gia' serie A.

In campo - Acori recupera Diamanti, e lo butta subito nella mischia accanto a Tavano. Con Pulzetti ed Antonio Filippini squalificati, in campo si rivedono Bergvold e l'altro Filippini, il gemello Emanuele. Triestina senza “El Diablo”: Maran lo tiene accanto a sé in panchina, al suo posto la coppia Testini-Della Rocca.

Si gioca - Il Livorno in campo per la A: si gioca in una sera la speranza di avvicinare ulteriormente il Parma, per chiedere al Pisa un regalo domani. Ti aspetti quindi i padroni di casa che partono subito in quarta, ma nemmeno a farlo apposta al quarto, quando nemmeno hai finito di scrutare gli schieramenti, ti trovi la Triestina in vantaggio. Ci pensa Antonelli, dalla destra: tenta il cross, ma calcia un po' sbilenco e trova De Lucia impreparato. E la rete. Rocambolesca, ma sufficiente per il vantaggio. Una rete che scuote la squadra di casa, che cerca in ogni modo di riportare il risultato in parita': al ventunesimo e' un diagonale di Tavano che finisce fuori di pochissimo. Poi di nuovo gli ospiti, prima con Cottafava, poi con Testini: il raddoppio e' solo sfiorato, cosi' come il pari, quando la palla di Tavano finisce fuori di un niente. Come la punizione di Loviso al trentaseiesimo: alta. La partita e' bella, aperta, piena di capovolgimenti di fronte: un vero piacere per i palati fini, abituati al catenaccio della B. Ma il primo tempo, minuto di recupero compreso, finisce cosi': ospiti, a sorpresa, in vantaggio.

Ripresa, pronti via, padroni di casa a trazione anteriore (dentro anche Rossini per un anonimo Bergvold) e subito pericolosi: palla, pero', fuori dallo specchio difeso da Agazzi. E gli amaranto diventano confusionari, continuano a spingere ma lo fanno senza capirsi: ecco allora negli ospiti che trova spazio El Diablo Granoche. Al quale bastano quaranta secondi netti per scagliare un diagonale che viene deviato in corner, dopo il quale, in qualche modo, e' la squadra di casa spinta da un pubblico vivacissimo, che riparte. Sessantesimo: da quel minuto la Triestina ha un debito con San Agazzi, Cottafava, e pure con la dea Fortuna. Tavano si smarca in area, va al tiro e riprova sulla respinta corta di Agazzi, ma prima Cottafava salva sulla linea, poi l'estremo difensore, sempre sulla riga bianca, fa sua la palla. Pochi istanti prima, era stata annullata una rete agli ospiti per off-side (legittimo). Ma la spinta del Livorno e' continua, non si esaurisce, ed e' Diamanti al settantesimo che ci prova di sinistro: palla sull'esterno della rete, come se fosse scritto nel destino che la palla non deve entrare, come non deve entrare la palla del raddoppio: lo trova Granoche, ma anche in questo caso la bandierina era gia' alzata. E riparte l'assedio del Livorno, interrotto solo da qualche ripartenza, e da qualche mischietta in mezzo al campo, perche' il Livorno oltre alla partita perde, ed e' comprensibile, anche la calma quando la Triestina palleggia e tenta in ogni modo di prendere secondi preziosi. Secondi che le fanno portare via tre punti, ed una vittoria insperata e preziosa: per la propria classifica, i play-off sono di nuovo a tiro, ma soprattutto per quella del Bari, che da stasera e' in serie A. E la promozione e' piu' vicina anche per il Parma...

La chiave - La rete, rocambolesca, e' il simbolo della serata da miracolati della Triestina. Non gioca male e non demerita, anzi, ma e' il Livorno che spinge di piu', e si trova davanti, nell'ordine, la sfortuna ed un super Agazzi.

La chicca - Cinquantacinquesimo: Diamanti batte un corner corto, centrale e teso. Ci prova Tavano, ma Agazzi ci arriva. Pero' questa  “variante” del corner, teso e corto, ci piace. E spiazza la difesa che aspetta uno spiovente alto a cercare i colpitori di testa.

Top&Flop - Nella Triestina spicca Agazzi, bravissimo a dire sempre no. Bene anche Cottafava. Nel Livorno Tavano e' superlativo, Loviso e Bergvold non combinano granche'.  

Francesca Devincenzi


IL TABELLINO

LIVORNO-TRIESTINA 0-1

MARCATORI: 4' Antonelli

LIVORNO (4-4-1-1): De Lucia 5,5, Perticone 5,5 (61' Rosi 5,5), Terranova 5,5, Miglionico 5,5, Bonetto 6; Volpe 5 (73' Cellerino 5,5), Loviso 5, Bergvold 5,5 (46' Rossini 5,5), Filippini E 5,5.; Diamanti 6, Tavano 7. A disp: Mazzoni, Galante, Candreva, Danilevicius. All: Acori 5

TRIESTINA (4-4-2): Agazzi 7; Cacciatore 6, Cottafava 6,5, Minelli 6, Rullo 6;   Antonelli 6,5, Gorgone 6,5, Pani 6 (65' Milani 6), Tabbiani 6; Della Rocca 6 (52' Granoche 6), Testini 6 (46' Stankovic 6). A disp:  Dei, Petras, Cia, Ardemagni. All: Maran 6

ARBITRO: Marelli 5,5

AMMONITI: Pani, Rullo, Antonelli  (T), Rossini, Cellerino (L)