Merino, Maradona di Salerno: “Volevo fare il giro del campo!”

Dopo il gol realizzato lo scorso sabato il peruviano è diventato un idolo della curva.

In pochi minuti puoi passare dall’essere uno sconosciuto a compositore di una pagina di storia del club, è quello che è successo a Roberto Merino sabato scorso: il giovane peruviano con la sua perla ha chiuso il match contro l’Albinoleffe ed ha regalato alla Salernitana 3 punti preziosissimi.


Un gol da centrocampo, un gesto che rievoca alla mente degli esteti del calcio il nome di Diego Armando Maradona e che ha già fatto il giro del mondo grazie ad internet, insomma di gol belli quest’anno se ne fanno anche in serie B.


Ma non solo, questa può essere annoverata come una delle più spettacolari reti della storia del club campano insieme a quelle di Margiotta al Bari il 6 gennaio 1946 (semigirata al volo da 45 metri magnificata dal portiere Costagliola che raggiunse Mar­giotta per stringergli la mano) e di Prati al Savoia il 15 maggio 1966 (stop aereo di petto e tiro al volo prima di rimettere i pie­di a terra).


Ma al peruviano tascabile è mancata una sola cosa, il fatto di non poter condividere la gioia della rete insieme alla tifoseria come si fa oltreoceano: «Avrei vo­luto salutare i tifosi — racconta Merino — facendo un giro di campo sventolando la maglia granata su di un'asticella. Fu­sco mi ha frenato, ho subito compreso che in Italia non si fe­steggia così».