Altro scossone in Figc, lascia anche Sacchi: "Troppo stress"

Il coordinatore delle Nazionali giovanili, Arrigo Sacchi, ha annunciato le sue dimissioni: "Lascio per stress, ne soffro ormai da ventidue anni".

A poche settimane dall'addio di Abete e Prandelli, in attesa di conoscere il nome del nuovo presidente federale, la Figc viene scossa dalla notizia di altre dimissioni eccellenti.

A salutare la compagnia, stavolta, è l'ex Ct Arrigo Sacchi, impegnato fino ad oggi come coordinatore delle Nazionali giovanili, dall'Under 21 in giù. Nominato il 4 agosto del 2010, l'ex tecnico rimette il proprio incarico esattamente quattro anni dopo.

"Lascio per stress, questo terribile problema mi accompagna ormai da ventidue anni", ha confessato Sacchi durante una conferenza stampa. D'altronde, il mister di Fusignano, già nel 2001 aveva rassegnato le dimissioni da allenatore del Parma adducendo esattamente lo stesso motivo.

"Ho avvisato la Figc già da un anno che a fine mandato avrei lasciato. Non sono stato un bravo padre, ho trascurato mia figlia, e non voglio fare lo stesso con la nipotina nata da poco. E poi non sono più un giovanotto, il mio recupero è più lento", continua Sacchi.

Che poi chiosa con un bilancia della sua seconda esperienza in azzurro: "Abbiamo lavorato molto in questo quattro anni  cercando di dare a questi ragazzi una mentalità e una dimensione internazionale, aumentando del 30-35% le partite. In una nazione che non crede nei giovani dobbiamo ringraziare la Federazione per gli sforzi fatti".

L'addio di Sacchi, insomma, è un altro brutto colpo per il nostro calcio che, proprio nella fase di ricostruzione post-Mondiali, dovrà fare a meno dell'esperienza di un grande innovatore.