Dopo la Coppa, è il momento dei saluti: Lahm dice addio alla Germania

Nemmeno una settimana dopo aver alzato, da capitano, la Coppa del Mondo, Lahm si ritira dalla nazionale: "Decisione maturata nella scorsa stagione".

Dicono che smettere quando si è all'apice del successo sia il modo migliore, e probabilmente è così. Di sicuro, Philipp Lahm la pensa allo stesso modo, se è vero che il giocatore del Bayern Monaco ha deciso di dire addio alla Germania nemmeno una settimana dopo l'ebbrezza di aver alzato, da capitano, la Coppa del Mondo sul prato del Maracanã.

A dare notizia è la 'Bild', che precisa come il rapporto con il Bayern ovviamente continuerà, avendo peraltro prolungato il contratto fino al 2018 prima dell'inizio dei Mondiali. Quello con la Nationalmannschaft, invece, si interrompe qui dopo 113 partite. "Fedele al motto: fermarsi quando si è all'apice" scrive il quotidiano. Appunto.

Decisione confermata prima dall'agente del giocatore, Roman Grill, quindi dallo stesso Lahm: "Ho annunciato lunedì mattina a Jogi Löw la mia volontà di lasciare la nazionale. La decisione è maturata in me già nella scorsa stagione. E sono felice che sia coincisa con la vittoria della Coppa del Mondo" le sue parole, sempre alla 'Bild'.

"Questa mattina ho chiamato il presidente della DFB (la federazione calcistica tedesca, ndr) Wolfgang Niersbach e gli ho comunicato la decisione. Lui mi ha ringraziato sia da parte sua che di tutto il personale della DFB per il servizio che ho reso negli ultimi anni" ha continuato Lahm.

La notizia sta rapidamente facendo il giro del mondo, con tanto di commenti ammirati per uno dei simboli del calcio tedesco moderno. "Philipp Lahm si ritira dalla nazionale. Grande servitore della squadra e meritato capitano della squadra campione del Mondo" scrive su Twitter Dietmar Hamann, ex centrocampista di Liverpool e Germania e nostro Team Ambassador Sony.

Rimane forse qualche perplessità sulla scelta di Lahm di lasciare a un'età relativamente ancora giovane: il terzino, spesso spostato a centrocampo da Pep Guardiola nel Bayern, compirà 31 anni a novembre. Ma lasciare quando si è all'apice è la scelta migliore, no?