Paletta e l'emozione dell'esordio: "Mi resterà impresso"

"Il gruppo mi ha accolto bene, poi durante la gara è andata sempre meglio - dice - Perché ho scelto l'Italia? Un mio bisnonno era di Catanzaro. E so pure l'inno...".
Cesare Prandelli lo ha elogiato senza titubare: "Grandissimo esordio". Ed in effetti è stata da ricordare la prima di Gabriel Paletta, azzurro d'Argentina, con la maglia dell'Italia: tante buone chiusure, grinta e anticipi lo hanno fatto uscire a testa alta dal Vicente Calderon nonostante il ko patito dalla Spagna.

Al termine del match, intervenuto ai microfoni di 'Rai Sport', il centrale del Parma non nasconde un pizzico di emozione. "Questo esordio mi rimarrà impresso, anche se abbiamo perso. Perché ho scelto l'Italia? Il mio bisnonno era di Catanzaro. E ho già imparato pure l'inno...".

Paletta pare essere da sempre nel giro azzurro, e invece, come detto, si è trattato solo della sua prima partita. "Mi trovo bene, il gruppo mi ha accolto bene - continua - Poi piano piano che la partita proseguiva mi sono sentito sempre meglio".

"La condizione fisica? Non mi pare sia imbarazzante come dice Prandelli - dice ancora Paletta - è solo che la Spagna corre poco e fa correre tanto il pallone. La difesa? Credo che tutto il reparto ha disputato una buona partita. Il goal loro è venuto da un rimpallo all'interno dell'area".