L'Argentina si gode Messi, capocannoniere e recordman: "Vogliamo i Mondiali"

Con la doppietta alla Nigeria, Messi sale a 4 goal come Neymar e in una gara tocca primati raggiunti solo da Maradona, Passarella e Corbatta.

Ancora Lionel Messi. Sempre Lionel Messi. Irrimediabilmente Lionel Messi. Chi faceva notare, con un pizzico di disprezzo, la differenza di prestazioni tra la Pulce del Barcellona e quella dell'Argentina è servito: doppietta alla Nigeria e momentaneo primo posto nella classifica dei cannonieri mondiali, assieme al brasiliano Neymar.

Fanno 4 reti, fin qui: una con la Bosnia, quella dell'estasi al 91' contro l'Iran e infine, appunto, le due del match di Porto Alegre. In una città che, calcisticamente e non, gli argentini li sa adottare, Messi ha deciso di imprimere una svolta al proprio Mondiale. E ora proverà a eguagliare le gesta di colui al quale viene paragonato: Diego Armando Maradona, campione nel 1986.

"Solo vincendo il Mondiale potrò essere accostato a lui" ci disse qualche settimana prima dell'inizio della competizione. Ma intanto, come fece Maradona in Messico anche Leo ha raggiunto quota 4 reti. Sono loro due gli unici argentini ad avercela fatta. Con Messi che ha tagliato il simbolico traguardo già nella fase a gironi, con quella a eliminazione diretta tutta da giocare.

Ancora: solo Orestes Omar Corbatta, nel 1958 in Svezia, era riuscito a segnare nelle prime tre gare del gruppo con la maglia dell'Argentina. E l'unica punizione terminata direttamente in rete, prima della perla di Messi con la Nigeria, era stata quella del Kaiser Daniel Passarella, che nello storico Italia-Argentina di Spagna '82 aveva inutilmente uccellato Zoff.

Con la doppietta del Beira-Rio, inoltre, Messi si issa al sesto posto nella speciale classifica dei calciatori sudamericani più prolifici con la maglia della nazionale. 42 reti, una in più di Luis Suarez e 25 in meno di Pelé. O Rei, il re. Che da tempo vede la propria corona, il proprio trono e il proprio scettro insidiati da un altro re.

E al termine del match, la 'Pulce' ha commentato prestazione e momento dell'Albiceleste: "Nonostante i due goal incassati abbiamo visto una buona Argentina, siamo migliorati rispetto alle prime due gare ma vogliamo di più".

L'obiettivo è chiaro: "Inseguiamo il nostro sogno, quello che tutti noi abbiamo in mente... - ha detto Messi riferendosi ai Mondiali - E' bello ciò che stiamo vivendo, c'è tanta gente che si segue e speriamo di regalare loro altre gioie".

Messi è l'unico calciatore ad essere stato eletto 'Man of the Match' in tutti e tre i match della fase a gironi, ennesimo primato che fa il paio con le dichiarazioni del ct nigeriano Keshi: "E' un calciatore incredibile, è benedetto dal cielo. Non è uno di noi, lui viene da Giove".