Notizie Risultati Live

Schillaci lancia Immobile: "Può fare come me a Italia '90"

E' stato il capocannoniere del campionato che si è appena chiuso, si è guadagnato una chiamata da un club prestigioso come il Borussia Dortmund ed è stato convocato per i Mondiali.

Quello che sta vivendo Ciro Immobile è un momento d'oro e, anche nell'ultima amichevole giocata dagli Azzurri contro il Fluminense, ha dimostrato di essere in uno stato di forma eccezionale. Potrebbe essere lui uno dei trascinatori dell'Italia a Brasile 2014, ne è convinto anche Totò Schillaci che, intervistato dal Corriere dello Sport, ha spiegato: "I presupposti ci sono tutti perché anche Immobile ha vissuto una stagione importante e ha segnato molto. E’ in ottima forma e ha lo stesso entusiasmo che avevo io prima di Italia ‘90".

Anche Schillaci nel 1990 non era dato tra i titolari per i Mondiali ma gli bastarono poche partite che scalare le gerarchie: "La storia della Nazionale italiana dimostra che in pochi hanno il posto garantito. Nella squadra di Prandelli gli unici inamovibili sono Buffon, Pirlo e qualcuno in difesa, ma gli altri devono tutti conquistarsi una maglia. Esattamente come ho fatto io che da sconosciuto portai via il posto a Carnevale".

Immobile potrebbe ora superare Mario Balotelli: "Balotelli è un grande talento, ma deve capire che questo Mondiale per lui è una grande opportunità e di conseguenza non può commettere errori, né dentro né fuori dal campo. Loro insieme? Perché no? Balotelli potrebbe fare il centravanti e Immobile partire un po’ più indietro".

Schillaci spiega su cosa deve puntare l'ormai ex attaccante del Torino e a cosa deve stare attento: "La tranquillità e il fatto che non avrà addosso troppe responsabilità. In più ha grande fiducia in se stesso e sente che questo può essere il suo momento. A cosa fare attenzione? A non esaltarsi dopo i tre gol al Fluminense. Se tiene i piedi per terra e continua a lavorare, può stupire tutti anche se ha poca esperienza internazionale".

Infine un consiglio: "Non lo conosco di persona, ma voglio dirgli che questa è la sua grande occasione e che deve sfruttarla. Se gioca come sa, l’Italia può fare strada e, pur non essendo tra le favorite, può stupire tutti come nel 1982 e nel 2006".