Profilo - Ousmane Dembelé, le mani del Borussia Dortmund sul miglior U20 d'Europa

Numeri impressionanti, statistiche da fenomeno: Dembelé si è preso la scena europea col Rennes. Ora lo aspetta il Borussia Dortmund...

A guardare la sua carta d'identità non ci si crede: 15 maggio 1997, ancora 18enne, eppure Ousmane Dembelé sta facendo registrare numeri da fenomeno nella sua prima annata da calciatore professionista al Rennes. A settembre non aveva nemmeno un contratto, oggi è uno dei calciatori più ambiti nel mercato europeo: a spuntarla è stato il Borussia Dortmund, che ha bruciato la concorrenza assicurandosi le prestazioni del talento francese.

LA SUA STORIA  

Quando cresci a Evreux, nel quartiere della Maddalena, le possibilità di prendere una brutta strada sono superiori a quelle di avere una vita normale. Tuttavia al piccolo Ousmane interessava soltanto una cosa: giocare a calcio. Usciva da scuola e andava al parco: "Era sempre lì - racconta la madre - ma non mi preoccupavo più di tanto perché sapevo che era impegnato a giocare. Voleva diventare professionista sin dall'infanzia, il pallone non lo lasciava mai, nemmeno per andare a fare la spesa".

Dembelè entrò a far parte dell'accademia del Rennes a 13 anni e nel 2014 venne promosso nella squadra Under 19, con la quale vinse il premio di miglior giocatore della stagione segnando 13 goal in 18 partite. In estate si fecero avanti Manchester City, Benfica ed il Red Bull Salisburgo di Gerard Houllier, ma la mossa decisiva fu quella del presidente del Rennes che chiamò Mikaël Silvestre per gestire la situazione come nuovo responsabile del progetto.

L'ex Inter e Manchester United fece un lavoro fenomenale in tal senso, facendo firmare a Dembelé un contratto di tre anni e convincendo l'allora tecnico Montanier a puntare immediatamente su di lui. L'assenza per infortunio dell'altro talento di casa Ntep gli ha spalancato le porte e il 22 novembre del 2015, giorno del suo esordio da titolare con il Rennes, Dembelè fece subito centro e da quel momento in poi non abbandonerà più il campo. Ad oggi è a quota 12 goal e 5 assist in 25 presenze in Ligue 1: un bottino stellare per un adolescente. A 18 anni e 9 mesi è diventato il giocatore più giovane a siglare una tripletta nel massimo campionato francese da Jeremy Menez nel 2005.

SCOUTING REPORT

Fisico asciutto, grande tecnica e velocità, Dembelé può essere impiegato in tutti i ruoli d'attacco ed è quello che in Inghilterra chiamano 'pacy', ossia quel tipo di giocatore capace di spaccare le difese avversarie partendo largo e tagliando verso il centro con improvvise accelerazioni.

In Premier League il 'pacy' perfetto è Sterling, il profilo a cui più si avvicina Dembelé. Entrambi sono versatili, amano puntare l'uomo e soprattutto sono ambidestri, caratteristica che li rende imprevedibili. Nelle giovanili Dembelé veniva impiegato come ala sinistra, mentre in prima squadra il suo precedente tecnico Montanier lo ha utlizzato principalmente come ala destra.

Poi in panchina è arrivato Courbis, che nelle ultime due uscite lo ha schierato da trequartista centrale alle spalle dell'unica punta. Risultato? Sette goal e tre assist, a testimonianza che questo ragazzo si trova a suo agio ovunque si decida di metterlo. Deve ancora migliorare le sue capacità decisionali (spesso tira invece di servire un compagno meglio piazzato), ma ha già ricevuto la benedizione dal suo 'mentore' Silvestre: "In futuro può vincere il Pallone d'Oro - ha detto lo scorso gennaio - ho visto giocare Cristiano Ronaldo alla sua stessa età al Manchester United e Ousmane me lo ricorda molto". Mettendo a confronto le statistiche alla stessa età, Cristiano Ronaldo ha avuto bisogno di 62 partite e 3976 minuti per segnare i suoi primi 9 goal in Premier League con il Manchester United. A Dembelé sono bastate 17 partite e 1202 minuti per riuscirsi in Ligue 1. Campionati diversi, squadre diverse, epoche diverse ma stando a quanto detto da Silvestre la proiezione può essere la stessa.

STATS&FACTS

 

FUTURO 

Non è difficile capire il motivo della presenza sulle tribune del 'Roazhon Park' del direttore sportivo del Barcellona Robert Fernandez in occasione del derby col Nantes. E non è difficile nemmeno immaginare che il dirigente catalano sia tornato a casa con il sorriso sulle labbra dopo aver visto Dembelé sbloccare la partita al secondo 56 e lasciare il campo a dieci minuti dalla fine accompagnato dalla standing ovation del pubblico per la tripletta realizzata.

Il ragazzino piaceva molto al Barcellona, anzi a dire il vero piace molto a tutta Europa. Per lui si erano già mossi Liverpool (su indicazione di Klopp), Arsenal, Chelsea, Bayern, Real Madrid e Juventus, ma a spuntarla è stato il Borussia Dortmund, che lo ha messo sotto contratto fino al 2021. Le cifre dell'accordo non sono state svelate ma è presumibile che il Rennes abbia strappato almeno 30 milioni dalla cessione del suo gioiello.

 

 

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