Profilo - Joaquin Correa, un '10' per la Sampdoria: che rimpianto per l'Inter...

Alla scoperta del giovane trequartista argentino dell'Estudiantes che la Sampdoria porterà in Italia a gennaio.
JOAQUIN CORREA | La Scheda
Club Estudiantes
Ruolo Trequartista, Ala sinistra
Data di nascita 13 Agosto 1994
Altezza/Peso 188 cm/76kg
Nazionalità Argentina
A chi assomiglia Pastore, Kaka'

L'Inter, la Sampdoria, l'Estudiantes e Veron, una spruzzata di Pastore e un pizzico di Kakà: non poteva che esserci l'Italia nel destino di Joaquin Correa, trequartista argentino classe 1994, che da gennaio vestirà la maglia blucerchiata.

'EL TUCU' - Una fugace esperienza al River Plate, il repentino ritorno a casa (per la nostalgia di casa), nella provincia di Tucuman, i primi sprazzi di talento nella Renato Cesarini, sotto l'ala protettrice di Jorge Solari, zio del Santiago ex centrocampista di Real Madrid e Inter. Con l'adolescenza il passaggio all'Estudiantes, nel quale ha percorso tutta la trafila fino al debutto, a soli 17 anni, in prima squadra. Per tutti Jorge è 'El Tucu', per non dimenticare mai le sue origini. E in poco tempo il ragazzino nato a Juan Bautista Alberdi si impone di fatto come erede di Juan Sebastian Veron, del quale prende il posto, in un simbolico passaggio di consegne, nel match d'addio dell'ex campione di Inter, Parma e Lazio al calcio giocato. 

MALEDUCATO COME IL 'FLACO' - Quasi 60 presenze con la maglia biancorossa, una crescita costante sia dal punto di vista fisico che sul piano tattico: pur restando un trequartista, un '10' puro, viene solitamente impiegato come centrocampista di sinistra, con licenza di accentrarsi per sprigionare tutta la sua imprevedibilità nelle giocate. Il paragone con Pastore, sia per la 'silhouette' che per quel modo di toccare il pallone, citando Maradona, da 'maleducato del calcio', viene naturale ma nelle accelerazioni palla al piede, nell'abilità di tagliare a fette la difesa e, soprattutto per le straordinarie doti balistiche, ricorda un pò il primo Kakà ammirato al Milan.



PSG, BENFICA, CITY? NO, SAMP! - Le sue prestazioni con la maglia dell'Estudiantes non passano inosservate: in Europa il suo nome finisce sull'agenda di diverse società di primissimo piano come Paris Saint-Germain, Monaco, Benfica e Manchester City ma il suo futuro sarà in Italia.

Le prime a muoversi per lui, circa due anni fa, furono Inter e Parma, nelle scorse settimane il Sassuolo ha fatto dei sondaggi ma la sua destinazione sarà la Liguria. La Sampdoria lo ha strappato con un'operazione da 10 milioni di dollari, più un 5% sulla futura rivendita, clausola concordata da Ferrero direttamente al telefono con Veron. Un grande regalo di Natale del presidente blucerchiato per il popolo doriano e Mihajlovic, che da gennaio dovrà rinunciare a Gabbiadini, promesso al Napoli. A 18 anni dall'arrivo di Veron, la Genova blucerchiata si prepara ad accogliere il pupillo della 'Brujita'. 

RIMPIANTO INTER - L'Italia era nel destino del 'Tucu' che, nel dicembre 2012, era stato vicinissimo alla firma con l'Inter. Due settimane in prova a Milano, un primo contatto con l'Europa che conta, ma il trasferimento ai nerazzurri salta: l'ex presidente dell'Estudiantes Lombardi, fortemente condizionato dal parere dello stesso Veron, decide di respingere l'offerta di Moratti (circa 2 milioni di euro) per permettere al ragazzo di continuare la sua crescita in patria.


Per Correa comunque un'esperienza indimenticabile: "E' stato bellissimo, mi hanno trattato benissimo. Ho sofferto solo un pò la lingua e il freddo". Il viaggio in Italia gli è servito però anche per avviare le pratiche per il passaporto comunitario, grazie ad un bisnonno di origini italiane, iter tuttora ancora in corso, tant'è che la scorsa settimana Joaquin è tornato nel Belpaese, con tanto di tappa al Vaticano immortalata su Twitter. Tutto per favorire il suo sbarco in Europa: proprio come Veron (che spiccò il volo però dal Boca Juniors) ad attenderlo c'è una maglia blucerchiata... 

Segui Simone Gambino su