Profilo - Vittorio Parigini, scuola Torino... futuro alla Juventus?

Classe '96 di proprietà del Torino, Parigini sta facendo grandi cose in prestito al Perugia in Serie B. Ha le movenze di Cerci e la Juventus ha già messo gli occhi su di lui.
VITTORIO PARIGINI | La Scheda
Club Perugia (prest. Torino)
Ruolo Attaccante
Data di nascita 25 marzo 1996
Altezza/Peso 180 cm / 70 kg
Nazionalità Italia
A chi assomiglia Cerci, Gabbiadini

A Perugia ci sono ovviamente i perugini e poi c'è Parigini, che di nome fa Vittorio e di mestiere il calciatore. Approdato in Umbria per farsi le ossa, il 18enne è diventato in poche giornate una delle stelle più brillanti del campionato di Serie B. Il Torino punta a riportarlo a casa a fine stagione, ma la Juventus è pronta a strapparlo ai cugini.

SCUOLA TORO - Parigini inizia la sua avventura con la maglia del Torino a soli 9 anni. Nei Giovanissimi Regionali dà il primo vero segnale del suo grande talento, mettendo a segno 24 goal in 27 partite. Aggregato alla Primavera, realizza 5 reti in 17 presenze e il Torino decide allora di testarlo sul duro palcoscenico della Serie B.

Ceduto in prestito ala Juve Stabia, Parigini  colleziona appena 14 presenze (solo 5 da titolare) in una stagione culminata con la retrocessione delle 'vespe' in Lega Pro. Stagione che risulterà comunque molto preziosa nella crescita del ragazzo.

IL CERCI DI PERUGIA - Una volta tornato a Torino, per Parigini si presenta l'occasione di andare a giocare in prestito all'ambizioso Perugia di Camplone, neopromosso in Serie B. Occasione che coglie al volo, spinto dal desiderio di giocare e riscattare la deludente ma utile annata alla Juve Stabia.

In Campania, infatti, Parigini si è svezzato ed arriva a Perugia già pronto per la categoria. Segna subito un goal decisivo in Coppa Italia contro lo Spezia e condisce le sue 16 presenze in campionato con 3 reti e 4 assist. Il tecnico Camplone lo utilizza indifferentemente in tutti i ruoli d'attacco e le risposte sono sempre più che positive.

Parigini nasce come ala destra pura, ma la sua duttilità gli permette di giocare sia a sinistra che come trequartista centrale. Nelle ultime due partite Camplone lo ha utilizzato anche come punta vera e propria nel 3-5-2, un po' come faceva Ventura con Cerci, giocatore a cui Parigini somiglia molto.

Di Cerci ha soprattutto la velocità e la capacità di saltare l'uomo con apparente facilità. Da scommessa si è trasformato in valore aggiunto per il Perugia, che ormai non può più fare a meno della sua presenza in avanti. A giugno tornerà sicuramente in Serie A, magari, chissà con la maglia del Grifone.

ARGENTO AZZURRO - Il 9 settembre scorso, Parigini ha esordito con l'Under 21 segnando subito un goal del roboante 7-1 contro Cipro, ma è con l'Under 17 che ha fatto vedere le cose migliori, soprattutto durante gli Europei di categoria disputatisi nel 2013 in Slovacchia.

Parigini fu uno dei protagonisti assoluti della cavalcata degli azzurrini fino alla finale con la Russia, persa ai calci di rigore. Lui il suo tiro dagli undici metri non lo sbagliò, ma si dovette accontentare di una medaglia d'argento che comunque la selezione Under 17 non aveva mai conquistato nella sua storia.

LA SOLITA JUVE - Per la prossima stagione, una delle riforme della FIGC è quella di avere almeno 4 prodotti del vivaio in rosa. Nel Torino uno di questi quattro sarà quasi sicuramente Parigini, anche se la solita Juventus è in agguato.

Se Giovinco dovesse infatti trasferirsi in granata, i bianconeri tornerebbero alla carica per Parigini, già sondato da Marotta e Paratici nell'ambito dell'affare Quagliarella. Quella volta il Torino rispose picche ed oggi più che mai sarà dura per la Juventus strappare ai cugini il talento di Moncalieri, che almeno per quest'anno farà le fortune del Perugia.